«Io vi uccido». È la minaccia che un uomo avrebbe rivolto ai poliziotti dopo aver insultato Dario Stefàno e gli agenti della sua scorta, sputando contro di loro. L’episodio, avvenuto domenica 11 ottobre in viale Japigia, a Lecce, è finito davanti al giudice Pietro Baffa, che ha convalidato l’arresto.
Secondo la ricostruzione contenuta nei verbali della polizia, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione della suocera di Stefàno. All’interno del condominio avrebbe insultato il politico e i componenti della scorta, sputando nella loro direzione. Avrebbe inoltre pronunciato con atteggiamento minaccioso la frase «So chi sei»: una dichiarazione che l’imputato, ascoltato in aula, ha negato.
La condotta aggressiva sarebbe proseguita negli uffici della questura, dove, stando a quanto riferito dagli agenti, l’uomo avrebbe tentato di aggredire anche i poliziotti presenti, ai quali avrebbe rivolto la minaccia di morte.
L’imputato, di nazionalità nigeriana, senza fissa dimora e impiegato come facchino in alcuni supermercati, è comparso per il processo per direttissima nell’aula 6 di Palazzo De Pietro. A difenderlo d’ufficio è l’avvocato Antonio Bovino; a rappresentare l’accusa, il pubblico ministero Alfredo Manca.
Nel convalidare l’arresto, il giudice Baffa ha richiamato i gravi indizi di colpevolezza emersi dalla ricostruzione della polizia, parlando di «una personalità socialmente offensiva».
