Aggressione a ex sindaco di Salve, caccia a un’Alfa Romeo

Due uomini incappucciati, probabilmente giovani, arrivati a piedi e fuggiti a bordo di un’Alfa Romeo scura dopo averlo colpito ripetutamente alla testa. Emergono nuovi particolari sull’aggressione subita nella mattinata di lunedì 12 ottobre da Claudio Martella, ex sindaco di Salve, in provincia di Lecce, e attuale consigliere comunale di opposizione.

Il politico salentino è stato nuovamente ascoltato dai carabinieri, ai quali ha fornito una descrizione dei due aggressori e degli elementi che è riuscito a osservare durante l’agguato avvenuto nello scantinato della propria abitazione. Le indagini si concentrano sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza e sulla possibile matrice dell’episodio, che gli investigatori stanno valutando anche in relazione all’attività politica svolta dalla vittima.

L’agguato nel garage mentre usciva per andare al lavoro

L’aggressione è avvenuta nelle prime ore di lunedì 12, quando Martella si stava preparando a lasciare la propria abitazione per recarsi al lavoro. I due uomini lo avrebbero atteso nello scantinato, sorprendendolo e colpendolo con numerosi pugni alla testa.

Nella descrizione fornita agli investigatori, l’ex sindaco ha parlato di due persone alte, dalla corporatura snella, con il cappuccio della felpa sollevato per nascondere il volto e scarpe da ginnastica. Elementi che fanno ipotizzare si tratti di soggetti giovani, anche se l’età e l’identità degli aggressori restano da accertare.

La rapidità dell’azione e il volto coperto non hanno consentito alla vittima di fornire ulteriori dettagli utili a un riconoscimento immediato.

Le telecamere e l’Alfa Romeo 159 con i vetri oscurati

Un contributo importante alle indagini potrebbe arrivare dai filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini mostrerebbero due uomini arrivare a piedi intorno alle 6.25 di lunedì mattina, raggiungere l’accesso al garage e scendere nel locale nel quale si è verificata l’aggressione. Pochi minuti più tardi, gli stessi soggetti sarebbero stati ripresi mentre si allontanavano rapidamente, salendo su un’Alfa Romeo 159 di colore scuro, con i vetri oscurati.

La vettura rappresenta uno degli elementi sui quali si sta concentrando il lavoro dei carabinieri, impegnati nella ricostruzione degli spostamenti e nell’identificazione delle persone coinvolte. Resta da chiarire se i due abbiano agito autonomamente o con l’eventuale supporto di altre persone.

La pista dell’attività politica e delle concessioni demaniali

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche quella di un’aggressione collegata all’impegno politico e amministrativo di Claudio Martella. L’ex sindaco, oggi consigliere di opposizione, si è occupato in particolare della tutela della trasparenza e del rispetto delle norme relative all’utilizzo delle concessioni demaniali lungo il litorale di Salve. Un’attività che viene presa in considerazione dagli inquirenti come possibile contesto nel quale ricercare il movente dell’agguato.

Al momento, tuttavia, non risulta accertato un collegamento tra le posizioni politiche di Martella e l’aggressione, né sono state individuate pubblicamente le responsabilità dei due uomini ripresi dalle telecamere. Le indagini proseguono per chiarire sia la dinamica completa dell’episodio sia le ragioni che avrebbero spinto i responsabili ad agire.

Venerdì 16 ottobre la manifestazione di solidarietà

Intanto, a Salve cresce la mobilitazione in sostegno dell’ex primo cittadino. Per venerdì 16 ottobre, in piazza Concordia, sono state organizzate due iniziative di solidarietà promosse dal gruppo consiliare di opposizione Salve Futura, del quale Martella fa parte, e dal Partito Democratico.

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