Obesità e diabete, in Puglia quasi un adulto su due è in sovrappeso

Quasi un adulto pugliese su due è in sovrappeso o obeso. Un fenomeno che riguarda anche l’infanzia, con il 35,9% dei bambini pugliesi tra gli 8 e i 9 anni in eccesso ponderale, e che si intreccia con quello del diabete, che in Puglia interessa circa il 7,6% della popolazione, per una stima di circa 270mila persone.

È il quadro emerso nel corso del congresso AME, l’Associazione Medici Endocrinologi, dedicato alle nuove sfide dell’endocrinologia e della diabetologia, che venerdì e sabato ha riunito a Bari, a Villa Romanazzi Carducci, specialisti provenienti da tutta Italia per due giornate di aggiornamento e confronto. 

L’obiettivo è stato fare il punto sulle più recenti evidenze scientifiche e sulla loro applicazione nella pratica clinica quotidiana. L’AME, Associazione Medici Endocrinologi, conta circa tremila soci in tutta Italia e svolge un ruolo centrale nella formazione e nell’aggiornamento continuo e costante degli endocrinologi italiani, sia in ambito endocrinologico sia metabolico. 

Tra gli argomenti al centro del confronto, il rapporto tra obesità, diabete e stili di vita. In Puglia la quota di persone obese si colloca, a seconda delle rilevazioni, tra il 12,3% e il 15%, mentre il 41,2% degli adulti è sedentario. «L’obesità è una condizione che va affrontata come un problema di salute e non soltanto come una questione di peso» ha spiegato il professor Edoardo Guastamacchia, già docente di Endocrinologia all’Università degli Studi di Bari e già presidente AME, sottolineando quanto sia importante il legame con il diabete e la necessità di intervenire prima che la malattia si manifesti, attraverso la prevenzione, corretti stili di vita e una maggiore attenzione fin dalle prime fasi della vita. «Quando stile di vita e corretta alimentazione non sono sufficienti, è necessario intervenire farmacologicamente. Oggi sono disponibili farmaci efficaci sia nel controllo glicemico sia nella riduzione del peso corporeo, contribuendo a ridurre le complicanze della diabesità, in particolare quelle cardiovascolari». 

Il fenomeno riguarda anche i più giovani. Secondo la rilevazione OKkio alla Salute 2023 dell’Istituto Superiore di Sanità, in Puglia il 21,1% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso, il 10,6% è obeso e il 4,2% presenta obesità grave, per un totale del 35,9% in eccesso ponderale. 

Il dottor Nicola Argese, dirigente medico dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, ha evidenziato l’importanza di un approccio sempre più multidisciplinare alle patologie endocrinologiche e metaboliche. «La complessità dei nostri pazienti richiede una stretta integrazione tra endocrinologi, diabetologi e gli altri specialisti coinvolti, ma anche un collegamento efficace tra ospedale e territorio. Incontri come questo sono fondamentali proprio perché consentono di confrontare esperienze diverse, condividere percorsi e, soprattutto, fare rete, trasformando l’aggiornamento scientifico in una migliore presa in carico del paziente». 

Sul fronte del diabete, la prevalenza in Puglia si attesta intorno al 7,6%, un dato superiore alla media italiana. Si stimano circa 270mila persone con diabete, mentre alcune stime arrivano fino a 300mila considerando anche i casi non diagnosticati. La prevalenza cresce con l’età: è intorno al 2% sotto i 50 anni e arriva a sfiorare il 9% nella fascia 50-69 anni. 

«Il congresso ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sulla diagnostica, anche attraverso l’impiego di sistemi avanzati, dell’intelligenza artificiale e della biologia molecolare» ha spiegato il professor Vincenzo Triggiani, professore associato di Endocrinologia all’Università degli Studi di Bari e dell’U.O. di Endocrinologia del Policlinico di Bari. 

Proprio alla formazione pratica, infatti, è stata dedicata una parte importante del congresso. Accanto alle sessioni scientifiche, il programma ha previsto due corsi pratici: il primo dedicato all’agoaspirato della tiroide e alle tecniche mini-invasive per il trattamento dei noduli, il secondo alla guida all’utilizzo di microinfusori e sensori per il monitoraggio glicemico. La prima giornata del congresso si è aperta proprio con i due corsi pratici. 

«Il corso precongressuale dedicato all’ago aspirato e alle tecniche di termoablazione mini-invasive ha approfondito le modalità più avanzate di trattamento delle patologie nodulari della tiroide, in alternativa alla chirurgia» ha continuato il professor Triggiani. Tra gli elementi di maggiore attualità affrontati nel corso delle due giornate anche l’impatto delle nuove tecnologie in endocrinologia, dall’intelligenza artificiale ai sistemi di monitoraggio continuo della glicemia. Strumenti che stanno ampliando le possibilità di diagnosi, monitoraggio e trattamento, favorendo un approccio sempre più personalizzato e adattato alle esigenze del singolo paziente. 

Due giornate, a cura di E20EConvegni in qualità di segreteria organizzativa e provider del congresso, che hanno quindi messo insieme aggiornamento scientifico, confronto tra specialisti e formazione sul campo, con l’obiettivo di trasferire le più recenti acquisizioni dell’endocrinologia e della diabetologia nella pratica clinica quotidiana.

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