C’è stato un tempo in cui un tale di nome Nobel mise a punto un esplosivo che permetteva di fare cose straordinarie e sostituire la fatica manuale in molte parti della attività lavorativa umana. Questa invenzione permise al sig. Nobel di arricchirsi al punto di immaginare e realizzare la istituzione di un premio mondiale da assegnare alle migliori menti del pianeta che di anno in anno si fossero distinte nelle varie specialità.
Quell’esplosivo altro non era che la tecnologia di quell’epoca che quindi fu utilizzato liberamente perché, si diceva e si era convinti, che le esplosioni se ben utilizzate nelle cave o anche solo pe aprire una buca per piantarci un albero erano cosa buona così come un coltello può essere indifferentemente utilizzato per affettare un salame o uccidere una persona. Quindi c’è stato un lungo periodo in cui gli esplosivi sono stati diffusamente usati con grande profitto da privati. Naturalmente è stato usato anche a larghe mani nelle guerre successive uccidendo milioni di persone.
Sono passati molti decenni da quella invenzione usata per scopi civili e militari e nessuno si azzarda a tenere in casa esplosivi e nessuno pensa che possa essere un diritto detenere ed utilizzare esplosivi anche se a fin di bene; anzi consideriamo ovvio per vox populi che tali invenzioni-esplosivi siano detenibili solo dalla pubblica autorità che a sua volta non le deve usare mai se non in condizioni estreme di assoluta necessità. Cioè è una invenzione che se non fosse stata mai fatta forse sarebbe stato meglio.
Da allora molte altre invenzioni sono state fatte e tutte sono state usate male come anche bene; basti pensare alla plastica o al motore a scoppio o all’amianto o all’energia nucleare, all’iprite, alla televisione, … tutte, indistintamente tutte, fino ai social (e all’internet che li ha resi possibili), immancabilmente tutte hanno creato problemi irresolubili: ambientali come mentali come politici come economici come occupazionali; si arriva oggi a puntare il dito autorevole delle Istituzioni pubbliche nazionali e sovranazionali sull’uso degli inoffensivi social da parte dei suoi maggiori fruitori, i giovanissimi per manifesta dannosità!!! cionondimeno si continua a fare nuova tecnologia fino a mettere a punto una macchina che pensi per conto nostro e che ci dica come cavarcela in ogni condizione. Oggi si discetta sul come usarla perché si dà per certo che possa esistere un modo “buono” di usarla e un modo “cattivo”. Addirittura abbiamo sentito da Bruxelles (forse non abbiamo capito bene) che un uso buono della IA è quello della difesa!! cioè della guerra; fra dieci anni si imporrà la necessità di vietare in ogni caso il suo uso e lasciarlo solo alla discrezione della Autorità pubblica ma sarà tardi ormai perché sarà ulteriormente perfezionato e diffuso e la sua forza avrà scardinato le società esistenti. Nel frattempo si perfezionano armi in grado di uccidere a distanza o attraverso sostanze teleguidate o produrre terremoti … l’esistenza di questa possibilità concretamente impiegata in Venezuela e altrove genera uno stato di permanente ostilità e sospetto che non può essere sanato e fugato mai e in nessun modo! cioè la tecnologia e il suo perenne perfezionamento svela per chi ancora non lo abbia capito il suo vero volto di cosa che è, sempre e comunque: negativa ed ineluttabile; anche quando sembra essere usata in bene. Cioè si dovrebbe creare una grande alleanza per cercare, trovare e distruggere ogni luogo-laboratorio deputato alla ricerca tecnologica (come la IA) che -come abbiamo sperimentato- produce affetti negativi e legittima o induce a ulteriori perfezionamenti tecnologici che a loro volta impongono ulteriori innovazioni. Una babele che financo i miliardari che l’hanno voluta e finanziata esplicitamente ne dichiarano la nocività!
Il Santo Padre alcuni mesi fa ha preso carta e penna e con immacolata semplicità ha introdotto il concetto irrinunciabile di una intelligenza artificiale da controllare in ogni sua funzione e quindi implicitamente invoca la necessità di istituire una Autorità super statuale che faccia questo e che quindi renda questa tecnologia incapace di fare danni. È di assoluta evidenza come questo sia impossibile se preso alla lettera e quindi -ci permettiamo di interpretare- la Santa Sede ha espresso una specie di moderna damnatio memoriae per questa componente della attività umana. Cioè: cerchiamo di fermarla e controllarla finchè è possibile!!!!!
CANIO TRIONE
