«Lo avevamo detto già ad agosto e oggi lo ribadiamo: un medico di medicina generale collocato a oltre quattro chilometri dal centro abitato di Villa Convento, per di più lungo una strada provinciale, non può rappresentare una risposta adeguata ai bisogni dei cittadini della frazione». Con queste parole Enrico Bove, segretario dei Giovani Democratici di Lecce, torna sulla vicenda della sede del medico di medicina generale assegnato a Villa Convento.
«Parliamo di una frazione nella quale vive una quota rilevante di popolazione anziana. Per molti residenti il medico di base non è un servizio occasionale, ma un punto di riferimento essenziale. Collocarlo presso l’Emporio della Solidarietà fa sì che una persona anziana, chi ha difficoltà motorie o chi semplicemente non dispone di un’automobile non possa raggiungerlo autonomamente e debba necessariamente affidarsi a un figlio, a un familiare o a qualcuno disposto ad accompagnarlo. Quattro chilometri, in queste condizioni, possono trasformarsi in una barriera concreta all’accesso alle cure»
La questione era emersa perché nell’ambito degli incarichi carenti di assistenza primaria della ASL era stato previsto, per il Comune di Lecce, un incarico con espresso obbligo di apertura dello studio nella frazione di Villa Convento. In seguito, lo studio del medico assegnato è stato individuato presso l’Emporio della Solidarietà della Comunità Emmanuel, lungo la provinciale Lecce-Novoli, a circa quattro chilometri dal centro abitato della frazione. «La medicina di prossimità ha senso proprio perché porta i servizi vicino alle persone che ne hanno più bisogno. Se per andare dal proprio medico un anziano deve organizzare ogni volta un passaggio in macchina, quella prossimità viene inevitabilmente meno», aggiunge Bove.
Nelle ultime settimane, però, è emerso un elemento nuovo. I Giovani Democratici di Lecce hanno infatti individuato un immobile situato all’interno del centro abitato di Villa Convento, il cui proprietario ha confermato la propria disponibilità alla locazione. Nel corso di un sopralluogo sono stati riscontrati una sala d’attesa, due ambienti utilizzabili come ambulatori con ingressi separati e due servizi igienici, uno dei quali accessibile alle persone con disabilità. «Naturalmente non spetta a noi stabilire se quell’immobile possieda tutti i requisiti necessari per ospitare uno studio medico, poiché la verifica dell’idoneità compete esclusivamente agli enti preposti. Ma un dato oggi esiste ed è verificabile: all’interno della frazione c’è almeno un immobile disponibile che può essere sottoposto a valutazione».
Per mesi, nel dibattito sulla vicenda, è stata rappresentata la difficoltà di reperire locali disponibili a Villa Convento. «Per questo vogliamo sapere se questo immobile sia già stato portato all’attenzione degli enti competenti e, in caso affermativo, se sia stato valutato e per quali ragioni sia stato eventualmente ritenuto non idoneo. E vogliamo ricostruire non soltanto la vicenda di questo locale, ma l’intero percorso seguito per individuare la sede del medico».
I GD Lecce hanno quindi predisposto una formale istanza di accesso civico generalizzato indirizzata ad ASL Lecce e Comune di Lecce, con la quale chiedono di acquisire tutta la documentazione relativa alla ricerca e all’individuazione della sede. «Abbiamo chiesto di conoscere quali immobili pubblici o privati siano stati proposti, segnalati, visionati o valutati prima dell’apertura dell’attuale studio e, per ciascuno di essi, quali siano state le eventuali ragioni dell’esclusione. Vogliamo sapere se siano stati presi in considerazione il precedente studio del medico, gli immobili comunali, eventuali locali messi a disposizione dalla parrocchia o altre strutture private presenti nella frazione».
Una delle domande centrali riguarda proprio l’attuale sede. «Chiediamo di sapere quando, da chi e attraverso quale atto sia stata proposta per la prima volta la sede dell’Emporio della Solidarietà della Comunità Emmanuel, quali valutazioni siano state effettuate e sulla base di quali ragioni quella soluzione sia stata preferita rispetto alle eventuali alternative disponibili». L’istanza chiede inoltre copia delle comunicazioni intercorse tra ASL Lecce, Comune di Lecce, medico assegnatario e Comunità Emmanuel in relazione alla ricerca della sede, nonché di conoscere il titolo giuridico attraverso il quale vengono utilizzati gli spazi dell’Emporio e l’eventuale presenza di corrispettivi economici.
Un altro punto riguarda le risorse pubbliche destinate espressamente alla frazione. «Per Villa Convento risulta previsto un contributo di 5.000 euro finalizzato all’apertura dell’ambulatorio medico nella frazione. Abbiamo quindi chiesto di conoscere gli atti relativi all’assegnazione, all’eventuale liquidazione, all’utilizzo e alla rendicontazione di queste risorse. Non stiamo avanzando alcuna conclusione sul loro impiego: chiediamo semplicemente che sia possibile ricostruirlo attraverso la documentazione amministrativa».
I GD Lecce chiedono inoltre di verificare se la collocazione presso l’Emporio fosse stata concepita fin dall’inizio come soluzione definitiva oppure temporanea e se, successivamente all’apertura dello studio, siano proseguite le ricerche di una sede maggiormente prossima al centro abitato. «Non anticipiamo conclusioni e non formuliamo accuse: chiediamo che siano gli atti a chiarire il percorso seguito. Se l’attuale collocazione sulla provinciale era realmente l’unica soluzione concretamente possibile, sarà la documentazione a dimostrarlo. Ma se esistevano o esistono alternative all’interno della frazione, crediamo sia doveroso capire se siano state valutate e perché non siano state utilizzate».
L’accesso civico prevede un riscontro entro i termini stabiliti dalla legge. «Attendiamo quindi che ASL e Comune mettano a disposizione la documentazione richiesta. Villa Convento non chiede un privilegio. Chiede soltanto quello che era stato previsto fin dall’inizio: un medico realmente nella frazione, vicino alle persone che ne hanno bisogno, e piena trasparenza sulle decisioni che hanno portato alla situazione attuale».
Il Circolo dei Giovani Democratici di Lecce si dichiara a completa disposizione per interloquire con l’ASL, l’Amministrazione comunale e qualsiasi altro ente, pubblico o privato, coinvolto nella questione, mettendo a disposizione la propria collaborazione per contribuire concretamente alla ricerca di una soluzione per il medico di base a Villa Convento.
