CISL e FeLSA Lecce si schierano contro il “caporalato digitale” nel food delivery, sostenendo una campagna nazionale a tutela dei rider. Al centro della protesta c’è la gestione irregolare degli account, spesso ceduti o affittati a persone fragili, irregolari o prive delle dovute abilitazioni.
Rappresentando una vasta comunità di lavoratori autonomi nel territorio leccese, il sindacato ha promosso una petizione per chiedere interventi urgenti:
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Verifiche d’identità: Controlli più stringenti per accertare chi esegue effettivamente le consegne ed evitare l’uso di multi-account.
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Canali di segnalazione: Strumenti sicuri per denunciare casi di sfruttamento senza timore di ritorsioni.
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Legalità e certificazione: Applicazione rigorosa del divieto di cessione delle credenziali e certificazione di qualità per le piattaforme.
Controllare gli account significa difendere i diritti dei rider e garantire sicurezza e trasparenza in tutto il settore delle consegne a domicilio.
