orna a Lecce il Southstainability Festival, il primo evento pugliese dedicato ai temi della sostenibilità, Diversity&Inclusion, Csr e innovazione sociale, per far dialogare professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia con le comunità, le imprese e le pubbliche amministrazioni.
L’appuntamento è per il 3 ottobre nel Castello Carlo V. Il festival, alla sua seconda edizione, ideato e organizzato da Southstainability Aps, in collaborazione con Project School, gode del patrocinio dalla Città di Lecce, Regione Puglia, Confindustria Lecce, Confindustria Puglia, Fondazione con il Sud, ASviS, AssoBenefit e Global Thinking Foundation.
La giornata sarà dedicata a talk, panel e laboratori che spaziano dalle competenze professionali per i green jobs, al modello delle società benefit, all’incontro tra profit e non profit, all’inclusione sociale fino all’economia circolare.
L’evento si chiuderà con ‘Swap Party’, una festa animata da dj set per rinnovare in modo responsabile il proprio guardaroba, facendo bene al Pianeta. Tutti i partecipanti sono invitati a portare fino a cinque capi (puliti e in buono stato) tra abiti, magliette e accessori, che saranno selezionati e scambiati.
“Il Sud non ha bisogno soltanto di raccontare le proprie sfide, ma di mettere insieme competenze, risorse e persone capaci di costruire soluzioni. È questa l’ambizione di Southstainability: creare connessioni tra imprese, istituzioni, terzo settore, fondazioni e giovani che possano trasformarsi in collaborazioni concrete e generare nuove opportunità per il territorio” ha spiegato Antonio Dell’Atti, ideatore e responsabile del Festival. “La sostenibilità è sempre più una leva strategica per la competitività delle imprese e per lo sviluppo dei territori. – ha commentato Nicola Delle Donne, presidente Confindustria Puglia – Per questo è importante continuare a parlarne, accrescere conoscenze e competenze e, soprattutto, creare occasioni di confronto tra mondi diversi.
Imprese, istituzioni, giovani, università e terzo settore possono contribuire, ciascuno con il proprio punto di vista, a costruire modelli di sviluppo più sostenibili e capaci di generare valore per il territorio”.
