Il florovivaismo italiano segna un nuovo record storico: il valore della produzione nel 2025 ha raggiunto i 3,52 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato, con una crescita dell’8,1% rispetto ai 3,25 miliardi dell’ultima rilevazione (2024) Istat.
Tra le regioni protagoniste di questa crescita, la Puglia, settima potenza regionale per valore della produzione. Crescono anche il numero delle aziende e quello degli occupati nella Regione, a conferma della vitalità di un settore sempre più strategico per l’economia agricola italiana.
I dati sono stati diffusi in queste ore da Myplant & Garden, il Salone internazionale del verde (11^ edizione, 17-19 febbraio 2027, Fiera Milano Rho) dedicato a florovivaismo, garden e paesaggio, silver sponsor ufficiale del meeting mondiale dei produttori florovivaistici in programma a Bari dal 13 al 17 settembre, organizzato da AIPH – International Association of Horticultural Producers, presieduta dal pugliese Leonardo Capitanio.
Toscana, Liguria, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia guidano nell’ordine la top-ten delle regioni italiane che registrano il più alto valore alla produzione del settore florovivaistico nazionale.
Una settore che nonostante le difficoltà climatiche, gli alti costi sostenuti e una concorrenza sempre più marcata, nell’ultimo rilevamento ufficiale diffuso da Myplant ha ritoccato al rialzo i livelli record dell’anno precedente: sfondata quota 3 miliardi e 500 milioni di euro di valore alla produzione nel 2025, e un export ‘Made in Italy’ ai vertici internazionali.
Puglia: bene produzioni (+6,8%), aziende (+15,4%) e occupazione (+21,3%)
“Tra le Regioni a maggiore vocazione florovivaistica – segnala la pugliese Valeria Randazzo, exhibition manager di Myplant – il risultato economico consolida il ruolo della Regione Puglia tra le aree principali per la produzione vivaistica nazionale, che ha battuto un altro record. La Puglia – continua Randazzo – negli anni passati aveva sofferto un rallentamento, registrando sia un calo produttivo che occupazionale: siamo contenti di questi solidi segnali di ripresa: per l’Italia e per la nostra fiera Myplant, la Puglia è fondamentale”.
La Puglia si conferma infatti tra le più produttive del settore florovivaistico, coprendo oltre il 5,4% dell’intero valore italiano (era il 5% in precedenza).
Il valore alla produzione regionale ha sfondato quota 190 milioni di euro, +6,8% rispetto ai 178 del rilevamento precedente.
Le aziende pugliesi della filiera (dalla produzione – distribuita tra coltivazioni in pieno campo, colture protette e attività di riproduzione delle piante – all’ingrosso, alla compravendita di prodotti florovivaistici) sono aumentate nel 2025 del 15,4% (da 2057 a 2373), e gli addetti sono cresciuti del 21,3% (da 5064 a 6144).
“La Puglia – spiega Valeria Randazzo – è tra le Regioni italiane che annoverano il maggior numero di imprese e addetti del settore, da ogni punto di vista: nella produzione di piante, nella floricoltura, nei negozi e negli addetti alla vendita al dettaglio di piante e fiori, nelle aziende e negli occupati nell’ingrosso di fiori e piante”.
Il settore, inoltre, evidenzia inoltre una significativa propensione all’export: nel 2024 (ultimo dato disponibile) le esportazioni di prodotti florovivaistici pugliesi hanno raggiunto un valore di 58,6 milioni di euro, di cui 52,3 milioni destinati ai mercati dell’Unione Europea. Questo dato colloca la Puglia al sesto posto tra le regioni italiane per valore delle esportazioni del comparto, registrando il 2% del totale dell’export agroalimentare italiano nel mondo.
Alcuni territori si distinguono per una particolare specializzazione produttiva, tra cui Terlizzi, Leverano, Taviano, Monopoli e Copertino, centri che rappresentano importanti poli del florovivaismo pugliese e contribuiscono a rafforzarne il ruolo nel panorama nazionale.
Tra gli oltre 800 marchi italiani ed esteri attesi a febbraio alla fiera milanese (Myplant & Garden, 17-19 febbraio 2027, Fiera Milano Rho), si stima che saranno diverse decine le realtà pugliesi.
“Abbiamo già la certezza che almeno 200 delegazioni ufficiali di buyer internazionali e oltre 100 aziende estere accreditate saranno in visita da 40 Paesi e 4 continenti, soprattutto dall’Europa, principale mercato di sbocco dei prodotti italiani. Compratori che, insieme alle migliaia di operatori italiani, potranno apprezzare l’eccellenza del prodotto florovivaistico pugliese” – affermano da Myplant.
“Grazie anche alle imprese pugliesi, l’Italia conferma il ruolo di esportatore netto del prodotto orto-florovivaistico”: secondo le stime elaborate dalle agenzie internazionali, l’Italia dovrebbe confermarsi ancora seconda potenza esportatrice europea e terza mondiale con oltre 1 miliardo e 200 milioni di prodotti vegetali (valore alla produzione): un saldo fermamente positivo della bilancia commerciale nonostante l’aumento delle importazioni registrato negli ultimi anni.
