Ugl Puglia: «Avevamo lanciato l’allarme, ora bisogna difendere il lavoro»

«Avevamo denunciato già mesi fa il rischio occupazionale legato a intelligenza artificiale, automazione, delocalizzazioni e gare al massimo ribasso. Oggi le dichiarazioni del presidente di Asstel e amministratore delegato di TIM, Pietro Labriola, secondo cui 100mila lavoratori dei call center potrebbero rischiare il posto nei prossimi 18 mesi, confermano la gravità della situazione». Lo dichiara Marcello Fazio, Segretario Regionale di UGL Puglia.

 

 

«Non siamo più di fronte a un’ipotesi, ma a un’emergenza che può cancellare un’intera generazione di lavoratrici e lavoratori, riducendo le opportunità occupazionali per tanti giovani e impoverendo migliaia di famiglie. È il momento di serrare le file, riempire le piazze e alzare la voce».

 

«Serve un intervento immediato delle istituzioni, del Governo e del Parlamento, con una legge che stabilisca chiaramente che l’intelligenza artificiale deve essere uno strumento a supporto dei lavoratori e non per sostituirli. Occorre contrastare concretamente le delocalizzazioni e superare il sistema delle gare al massimo ribasso».

 

«Il richiamo di Labriola a Consip dimostra quanto siano decisive le gare per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Aziende come ENEL e Poste Italiane, per il loro ruolo strategico e la partecipazione pubblica, hanno una responsabilità sociale ancora maggiore e non possono diventare l’apripista di processi che producano esuberi attraverso automazione e AI».

 

 

«I bandi di gara devono prevedere il principio di territorialità evitando di sterilizzare la clausola sociale. Le gare devono garantire continuità occupazionale, qualità del servizio, rispetto dei contratti e stabilità dei rapporti di lavoro».

 

«Le istituzioni devono inoltre finanziare percorsi di formazione realmente aggiornati, superando strumenti obsoleti e disallineati dal nuovo mercato del lavoro. Servono riqualificazione, riconversione professionale e concrete opportunità nei processi di digitalizzazione della Pubblica amministrazione».

 

«UGL Puglia chiede l’apertura immediata di un tavolo nazionale e regionale. Difendere il lavoro nei call center significa tutelare la dignità delle persone, il reddito delle famiglie, la qualità dei servizi e il futuro dei nostri territori. L’intelligenza artificiale può essere un’opportunità solo se resta al servizio dell’uomo e del lavoro».

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