Il tempo cambia tutto?

Riflettevo partendo da un concetto secondo cui “il tempo cambia tutto” o ancora “il tempo aggiusta ogni cosa“, la nostra lingua italiana è ricca di detti tradizionali e di proverbi sul tema.
Io però volevo partire, se non dal più noto e celebre in assoluto, forse da uno dei più antichi modo di dire per esprimere questa verità, la famosa locuzione latina, citata nella sua forma completa: 
“Tempora mutantur et nos mutamur in illis”Tradotto in “I tempi cambiano e noi cambiamo con essi” Questo detto sottolinea come lo scorrere del tempo trasformi inevitabilmente le situazioni, la società e le persone stesse.  
Lo stesso concetto è espresso nel verso:
“Col tempo cambia tutto, lo sai E cambiamo anche noi” 
tratto dalla canzone “Anima fragile” di Vasco Rossi, uno dei brani più intimi e profondi del Blasco, pubblicato originariamente nel 1980 all’interno dell’album Colpa d’Alfredo.
Il testo descrive perfettamente quella sensazione di quando la vita va avanti, e ci si ritrova lontani da quelle “piccole emozioni che prima bastavano”. 
Di sicuro il tempo non si ferma e, nel bene o nel male, trasforma i nostri pensieri, le nostre abitudini e il nostro modo di vedere il mondo, si dice che trasforma anche noi stessi. 
Ma, mi sorge un dubbio legittimo: è tutto davvero così, vale per tutto, il tempo cambia davvero tutto?
Cerchiamo di capire partendo, come sempre, dalle definizioni.
Cos’è il tempo? Non è certo facile descriverlo anche se ci siamo immersi e ci viviamo dentro. 
Il tempo, per definizione, è la dimensione che misura il passaggio degli eventi e il cambiamento delle cose, permettendo di distinguere tra un “prima“, un “adesso” e un “dopo“.
Nella prospettiva scientifica: della fisica è una delle sette grandezze fondamentali del Sistema Internazionale SI, che sono le grandezze fisiche indipendenti da cui derivano tutte le altre. 
Secondo Albert Einstein, il tempo non è un flusso rigido, immobile e uguale per tutti, ma è relativo e dipende dal punto di vista dell’osservatore, dalla velocità e dalla gravità. 
Secondo lo scienziato il tempo non è universale, né uguale per tutti: Il tempo scorre più lentamente per chi si muove a velocità elevate rispetto a un osservatore fermo, un fenomeno noto come dilatazione temporale.
Il tempo pertanto, scorre più o meno velocemente in base alla velocità con cui ci si muove e alla forza di gravità del luogo in cui ci si trova: il noto principio della relatività
Per Einstein il tempo non è separato dallo spazio, ma si fonde con esso in un’unica entità quadridimensionale
Einstein affermò anche che la distinzione tra passato, presente e futuro è solo un’illusione persistente, poiché gli eventi possono apparire simultanei a un osservatore e non a un altro in movimento: la sua legge dell’illusione del tempo. 
L’ultima variabile che entra in causa è la gravità: Il tempo scorre più lentamente dove il campo gravitazionale è più forte (ad esempio al livello del mare rispetto alla cima di una montagna).
Einstein, da grande scienziato, usava una semplice metafora per spiegare la sua teoria sulla relatività con parole e concetti semplici alla portata di tutti:
“Metti la mano su una stufa per un minuto e ti sembrerà un’ora. Siediti accanto a una ragazza carina per un’ora e ti sembrerà un minuto. Questa è la relatività”. 
Nella filosofia di Aristotele il tempo è successione e mutamento, e il tempo è proprio la misura del movimento e del cambiamento.
Per Seneca la vita non è breve per natura, è sufficiente, siamo noi a sprecarne gran parte in occupazioni futili e distrazioni; infatti nella sua opera: “De brevitate vitae“,”La brevità della vita“, afferma che:
Non abbiamo poco tempo, ma ne perdiamo molto”.
 Sempre Seneca nelle “Lettere a Lucilio“, fa una affermazione importante esistenziale, riguardo al valore unico di questa risorsa: 
Tutti gli altri beni sono alieni, solo il tempo è nostro”.
Per Agostino d’Ippona il filosofo, vescovo, teologo e santo cristiano, il tempo non esiste di per sé nel mondo esterno ma, è una percezione interiore, è una dimensione dell’anima e della coscienza, divisa tra il ricordo del passato, l’attenzione del presente e l’attesa del futuro.  
Nella tradizione popolare italiana ci sono diversi proverbi che attribuiscono al tempo il potere di cambiare, rivelare o guarire le cose:“Il tempo doma ogni cosa”, o ancora “Il tempo mitiga ogni gran piaga”.
Entrambi, ad esempio, indicano come il passare dei giorni, guarisca le ferite emotive e cambi la percezione dei problemi.
Il tempo è il più grande agente di cambiamento e di mutamento: ci modera, ci guarisce, a volte ci allontana da ciò che eravamo o da chi amavamo. 
La nostra percezione del tempo avviene, per prima cosa, attraverso il nostro corpo e le persone con le quali ci rapportiamo o con le quali ci siamo rapportati, nessuno e niente si ferma, nessuno si arresta.
Nonostante i nostri vani quanto inutili sforzi, inventiamo messe in scena che rischiano di diventare farse, commedie non comiche ma, ridicole caricature che si trasformano solo in tristi  decadenti tragedie della nostra sorte umana.
Il moderno scrittore web Agostino Degas, ha una riflessione moderna sul tema, e ribalta delicatamente, come sua abitudine, il concetto:
“Non è vero che il tempo cambia le cose, perché le cose non cambiano da sole. Col tempo siamo noi che cambiamo, vedendo le stesse cose in modo diverso.” 
Come dargli torto, il presente è fluido: pensieri, sogni e sentimenti non sono statici, cambiano perché noi cambiamo, accumulando esperienze, delusioni e maturità. 
Ciò che oggi sembra indispensabile, domani potrebbe essere solo un capitolo superato.
Un aforisma che aggiunge un’altra visione, un’altra prospettiva è quello di un altra autrice di frasi e pensieri molto condivisi sul web e sulle piattaforme social italiane: Milly Galati.
Questa riflessione racchiude, a mio parere, una verità profonda sulla natura umana e sullo scorrere dei giorni, evidenzia il lavoro incessante del tempo che scava come la classica goccia sulla roccia, ma non riesce a scalfire il valore indelebile del passato:
“Il tempo cambia le persone, cambia i sentimenti, cambia le situazioni, il tempo cambia pensieri e sogni, l’unica cosa che il tempo non può cambiare sono i momenti e i ricordi vissuti”
Il tempo quindi, riesce a trasformare ogni aspetto della nostra vita:

  • Noi stessi e il nostro carattere .
  • I nostri sentimenti e gli affetti.
  • Le situazioni che ci circondano e i nostri contesti quotidiani.
  • I nostri progetti, i nostri pensieri e i nostri sogni.

Ogni cosa pertanto, sotto l’influenza del tempo: cambia, cresce o svanisce con il passare dei giorni, il tempo che passa è un continuo scorrere del presente verso il futuro, che contemporaneamente però, trasforma il passato in un insieme particolareggiato di ricordi. 
Tuttavia, come sottolinea la Galati, esiste un’unica dimensione che resta totalmente impermeabile al suo potere: IL PASSATO VISSUTO.
Ciò che resta, a meno di drammatiche patologie, è la nostra memoria del passato e l’attesa speranzosa del domani, l’essenza poetica della frase è proprio questa: la memoria e le esperienze vissute rimangono intatte, custodite come un’impronta che il passare degli anni non riesce a cancellare.
La frase evidenzia sì il potere trasformatore del tempo sulla realtà che ci circonda, al quale però si contrappone l’immutabilità del passato custodito nella memoria. 
Una volta che un momento è stato vissuto ed è diventato memoria, viene “cristallizzato” e diventa: RICORDO IMMUTABILE. 
Nessun flusso temporale può alterare l’intensità di un abbraccio passato, la sincerità di un’emozione provata o la realtà di un traguardo raggiunto.
I ricordi diventano la nostra ancora, la parte più solida della nostra identità.
È un invito malinconico ma anche confortante a vivere appieno il presente, sapendo che l’unica cosa che salveremo dal tempo è la bellezza dei momenti che decidiamo di custodire nel cuore.
Concludo con un bellissimo pensiero della scritrice giapponese Mahoko Yoshimoto meglio nota con lo pseudonimo di Banana Yoshimoto:
“I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.” 
Buona riflessione.Roberto Kudlicka 

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