A “ripopolare” il Salento, da anni impegnato nella lotta all’epidemia di Xylella che ha decimato i suoi ulivi secolari, ci pensa la musica.
Una vera e propria sinfonia di lecci, querce, spinose, carrubi, lentischi, corbezzoli, per un totale di 500 alberi appartenenti alla macchia mediterranea, sarà piantata grazie al ricavato del concerto di Erica Mou e Chiara Civello, tenutosi a Uggiano La Chiesa il 21 agosto scorso.
L’idea è della Fondazione Sylva, l’organizzazione no-profit che ha portato le due artiste nel borgo salentino, nell’ambito della prima edizione del progetto culturale All’Ombra della Musica.
L’obiettivo, spiegano dalla Fondazione in una nota, è “contribuire alla rigenerazione del paesaggio salentino”.
All’Ombra della Musica, raccontano, nasce dall’idea “che la cultura possa essere un volano per il territorio, capace di mettere in relazione persone, luoghi, artisti, istituzioni e comunità intorno a un obiettivo comune”. La partecipazione del pubblico – il concerto del 21 agosto ha fatto segnare il tutto esaurito – e l’attenzione rivolta verso il progetto, dimostrano, per la Fondazione che è possibile “costruire una rete intorno alla cura del paesaggio, utilizzando linguaggi diversi da quelli tradizionalmente associati alla tutela ambientale. La musica e l’arte possono creare consapevolezza, generare partecipazione. E la partecipazione, quando trova un obiettivo concreto, può trasformarsi in azione”.
Fondazione Sylva lavora per rigenerare attraverso la forestazione, ricostruire biodiversità, proteggere le specie autoctone e i loro habitat. “E farlo nel tempo, seguendo ogni intervento oltre il momento della piantumazione – conclude la nota. – I 500 alberi di All’Ombra della Musica sono dunque il primo segno lasciato sul territorio da un progetto culturale nato per durare e per crescere nel tempo”.
