Giochi Mediterraneo: sindaco Lecce, ‘fischi a Meloni ingenerosi, qualcuno deve chiedere scusa’

“I fischi rivolti ieri alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in occasione dell’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, sono stati un episodio davvero sgradevole, che non rende giustizia alla città di Taranto e alla sua accoglienza. Credo che qualcuno debba oggi sentire il dovere di chiedere scusa, a nome della città, per quanto accaduto”. Lo afferma il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone. La città salentina è una delle sedi della manifestazione sportiva. Il primo cittadino era presente ieri allo stadio Jacovone dove un paio di volte al momento in cui è stata inquadrata o citata il premier italiano è stata fischiata dagli spettatori.

“Si è trattato di una manifestazione di ingratitudine nei confronti di una presidente del Consiglio che si è attivata con grande determinazione per portare a compimento questa importante iniziativa”, aggiunge. “Non va dimenticato che sono stati investiti centinaia di milioni di euro per consentire a Taranto di ospitare i Giochi del Mediterraneo. Una scelta precisa, che ha puntato su Taranto e sul suo territorio, invece che su altre città. Dietro questa manifestazione – continua Poli Bortone – ci sono risorse, lavoro, infrastrutture e un’opportunità di sviluppo che non può essere ignorata. Per questo trovo ancora più ingenerosi quei fischi. Si può dissentire politicamente, naturalmente, ma il rispetto istituzionale e la gratitudine per un investimento così importante dovrebbero venire prima delle appartenenze. Taranto merita di essere ricordata per la sua capacità di accogliere e non per una contestazione che ha finito per offuscare una giornata importante. Auspico dunque, un gesto di scuse nei confronti della presidente Meloni”.