Un colpo sparato da distanza ravvicinata al volto, che ha attraversato la colonna cervicale e si è fermato nel collo, da dove è stato estratto. È il risultato dell’autopsia effettuata nel pomeriggio dal medico legale Alberto Tortorella su Antimo Mazzotta, il pensionato 78 enne ucciso è gettato nel pozzo artesiano della sua casa rurale a Torre Rinalda. L’esame ha confermato che si tratta di un proiettile esploso da una pistola a canna liscia. L’ogiva estratta è compatibile con la pistola scacciacani modificata calibro 9 rinvenuta dai carabinieri in un rudere a Surbo. È stata inoltre rilevata una ferita alla testa compatibile con una caduta, che fa ritenere che la vittima fosse in piedi al momento dell’accaduto. L’udienza per la convalida del fermo di Emmanuel Greco, 32 anni, il presunto assassino , sottoposto ieri a fermo, è fissato per domattina nel carcere di Borgo San Nicola.
