Chissà cosa c’è dietro

 Come da copione la disinformazione dell’una e dell’altra parte è partita alla grande. I disordini che non accennano a placarsi riscaldano gli animi e preoccupano la gente per bene e pacifica che viene bersagliata nelle case da “servizi” video molto ben costruiti. Si indicano registi della violenza e quindi probabili colpevoli e responsabili dei disordini quasi a far credere che se non ci fossero loro tutto sarebbe a posto. Altri invece sottolineano la insostenibilità del caro vita anche se l’inflazione “ufficiale” sarebbe sotto controllo e quindi fanno intendere che il governo avrebbe potuto fare ma non ha fatto. La generalità del fenomeno comune a decine di altre città di tutta Europa, fa credere che potrebbe essere un fenomeno organizzato da qualcuno che tra alcuni anni sapremo chi è e perché lo fa. Altri ancora sussurrano l’idea di certuni che guardano con favore il mettere mussulmani contro cristiani per indebolirli entrambi anche per contrastare il possibile riaffacciarsi dell’antisemitismo…un mare di congetture e chiacchiere per lo più incomprensibili… Certo è che i governi di destra o sinistra NON hanno fatto nell’economia quello che avrebbero dovuto fare e quindi adesso lo scontento e l’astensione dal voto sono un dato certo che certifica la sfiducia e la mancanza di legittimità politica di tutte le maggioranze parlamentari.

 Certo è che esiste qualcuno che entra nella stanza dei bottoni senza essere legittimato a decidere alcunchè dal corpo elettorale. Sono le lobby che riescono ad influenzare i già deboli governi “democratici”.

 Certo è che la gestione della cosa pubblica è quanto meno “ingiusta” e penalizzante per chi lavora che spesso addirittura è impedito a farlo dallo strapotere anch’esso illegittimo della burocrazia e, più in generale, della pubblica amministrazione tutta. 

Certo è che si prendono decisioni anche gravissime come partecipare anche solo finanziariamente alle guerre contro (e sapendo di andare contro) l’opinione della TOTALITA’ della popolazione.

 Certo è che si sono accettate invasioni di stranieri in ossequio ad un mondialismo libertario non meglio specificato e motivato (che ispira indifferentemente destra e sinistra) senza sapere come gestire tale popolazione sapendo che non v’è lavoro decente (proprio per colpa della mondializzazione che schiaccia i prezzi) neanche per i nativi.

 Potremmo continuare a lungo con le certezze che potrebbero essere le cause della situazione in cui versa il nord del Paese vittima del caro vita; mentre il sud vuole esattamente l’inverso cioè vorrebbe che il proprio lavoro fosse maggiormente riconosciuto anche a scapito dei prezzi finali. E lo fa con garbo ma non si sa fino a quando visto che al di la di alcune mancette non accade nulla. Come si esce da un ginepraio così complesso e complicato??

 Per anni grappoli di banche sono svanite nel nulla senza che si sappia di chi sia la regia o la motivazione; per decenni sperperi faraonici nella spesa pubblica hanno edificato un debito pubblico insostenibile; da sempre un esercito di dipendenti pubblici e pensionati dormono pacificamente sulle loro certezze e diritti senza dover pagare tasse ad altri ma percependole da tutti mentre le categorie produttive e creatrici di ricchezza vengono perseguitate fiscalmente e burocraticamente fin dal primo giorno di attività; interi comparti di sovranità vengono bellamente cedute sapendo di andare contro le volontà e gli interessi della popolazione; insuperabili barriere all’entrata impediscono la formazione di nuovi partiti;…ecc. ecc. con questi fatti pregressi l’esercito degli scontenti è numeroso ed in crescita; è già cresciuto l’odio vero e proprio; quindi questi disordini servono a intimorire la gente per bene e riportarla alle urne? In Italia è successo anche di peggio ma non sappiamo nulla di certo su questo ma sappiamo che è interesse della economia nazionale tornare al pieno possesso delle risorse petrolifere per beneficiare con prezzi fissi dei carburanti trasportatori e produttori; perché non lo si fa? Possibile che si debba assistere ad una protesta così solo per difendere il profitto di una o più mega società? Se è vero che il greggio italiano è poco perché ci si accanisce tanto a trattenerlo nelle mani di alcune società? Come si pensa di recuperare competitività se siamo senza infrastrutture e senza energia a basso prezzo? Possibile che non si capisca che questo è un punto nodale per tutti noi? possibile che non si capisca che con un prezzo “politico” del carburante fatto con petrolio italiano si risolverebbe tutto in un baleno? 

Nell’attesa che i governi capiscano quale sia il loro interesse e dovere, facciamo finta di goderci queste dirette televisive che movimentano le nostre giornate, sapendo che non possiamo farci niente, noi possiamo solo guardare, tanto chissà cosa “c’è dietro”!!!  

CANIO TRIONE
foto creata con intelligenza artificiale

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