Il presidente della Puglia al Festival delle Regioni: “L’aumento dei costi non è compensato dalle risorse stanziate. Servono fondi adeguati per personale, farmaci e servizi, altrimenti aumenteranno le liste d’attesa”
«La Commissione Salute delle Regioni e la Conferenza delle Regioni hanno calcolato un aumento dei costi per il prossimo anno pari a 6,8 miliardi di euro. La nostra richiesta è che le risorse che il governo e il Parlamento metteranno a disposizione con la legge di bilancio siano adeguate a coprire questo incremento, altrimenti rischiamo ulteriori allungamenti delle liste d’attesa per visite mediche ed esami diagnostici». Lo ha detto Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, intervenendo al Festival delle Regioni, in corso a Firenze.
Decaro ha sottolineato la necessità di garantire risorse sufficienti non solo per gli investimenti, ma anche per la gestione dei servizi sanitari. «Chiediamo un confronto con il governo sul tema delle risorse, sia per gli investimenti sia per la gestione. Gli investimenti stanno andando avanti, anche grazie al Pnrr, e le risorse sono state destinate ai nostri territori, anche per la realizzazione delle case e degli ospedali di comunità, che ci consentiranno finalmente di rafforzare la sanità territoriale».
«Queste strutture, però, sono edifici che hanno bisogno di essere animati, di personale e di risorse per offrire assistenza sanitaria», ha aggiunto Decaro. «La domanda di sanità è in aumento, anche perché fortunatamente cresce l’aspettativa di vita. In Puglia è di 82 anni e, superati i 65 anni, aumentano le patologie croniche e quindi la richiesta di prestazioni sanitarie da parte dei cittadini. Dobbiamo essere capaci di aumentare l’offerta, ma per farlo servono risorse».
Il presidente della Regione Puglia ha ricordato che l’incremento dei costi dipende anche da fattori che non sono direttamente riconducibili alle scelte delle amministrazioni regionali. «In questi mesi è stato legittimamente rinnovato il contratto del personale medico e quello del comparto sanitario. Vengono introdotti farmaci innovativi, soprattutto antitumorali, che hanno costi elevatissimi. Inoltre, alcuni farmaci vengono trasferiti dalla distribuzione ospedaliera a quella territoriale, attraverso le farmacie, per garantire ai cittadini un accesso più vicino e senza la necessità di recarsi in ospedale».
«Sono tutti fattori che determinano un aumento dei costi», ha spiegato Decaro, riconoscendo al governo di aver stanziato ogni anno risorse superiori rispetto all’anno precedente. «Questo è un dato di fatto. È altrettanto vero, però, che l’aumento dei costi non viene compensato dall’incremento delle risorse messe a disposizione di volta in volta».
Da qui la richiesta di finanziamenti adeguati in sede di legge di bilancio, per evitare ripercussioni sui servizi e sui cittadini. «Altrimenti ci ritroveremo con ulteriori liste d’attesa per una visita medica o un esame diagnostico», ha concluso. Sulle risorse necessarie a garantire il funzionamento delle case di comunità, Decaro ha ribadito che gli investimenti infrastrutturali, sostenuti anche dal Pnrr, devono essere accompagnati da finanziamenti per il personale, le attrezzature e i materiali indispensabili a rendere operative le strutture.
