Le misure di contenimento dei prezzi dei carburanti devono essere estese all’intera rete distributiva e accessibili a tutti i consumatori, intervenendo sulle vendite all’ingrosso del canale extrarete, in modo da non creare condizioni di disparità fra i distributori delle grandi compagnie e quelli indipendenti, che in Puglia contano circa 1.600 impianti, 9.000 in tutta Italia, ovvero il 41% della rete, oltre un terzo. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, proposta dal consigliere Domenico De Santis che, nei giorni scorsi, insieme alla Segretaria nazionale del PD, Elly Schlein, ha incontrato il proprietario di uno di questi distributori, Michele Finizio, che per tre giorni, fino ad allora, aveva avviato lo sciopero della fame per protesta. Questi distributori, infatti, che normalmente hanno la funzione di favorire la concorrenza e calmierare i prezzi al consumo dei carburanti, una volta scattati i tetti volontari applicati dalle compagnie alla sola rete a marchio, si sono ritrovati ad acquistare, all’ingrosso, con margini azzerati se non negativi rispetto alla rete, con gravi ripercussioni, visto che contano circa 150.000 lavoratori dipendenti a rischio cassa integrazione.
«Per questo chiediamo al presidente della Regione Puglia Decaro e alla Giunta regionale – dichiara De Santis – di sollecitare il Governo a valutare l’introduzione di un meccanismo temporaneo di contenimento dei prezzi dei carburanti, fondato su parametri oggettivi e trasparenti e applicato in modo uniforme a tutti gli operatori, anzichè iniziative volontarie, parziali e revocabili e a trasmettere all’Autorità garante della concorrenza e al Garante dei prezzi una segnalazione sugli effetti dei tetti ai prezzi applicati alle sole reti delle compagnie». «Urge, inoltre – aggiunge De Santis – convocare un tavolo regionale con le associazioni della distribuzione indipendente e dei gestori, le associazioni dei consumatori, le organizzazioni dell’autotrasporto e agricole e ANCI Puglia, per censire la consistenza della rete indipendente pugliese, i livelli occupazionali e le situazioni di crisi aziendale, per dare un segnale concreto di ascolto alle categorie più colpite dalla crisi energetica che stiamo attraversando, per verificare se vi siano strumenti regionali di sostegno temporaneo alla liquidità delle piccole imprese della distribuzione indipendente, anche attraverso i fondi di garanzia e le misure gestite da Puglia Sviluppo».
«Il caro carburanti pesa ogni giorno sulla vita delle famiglie, sui lavoratori, sugli agricoltori, su chi deve spostarsi per raggiungere un ospedale o semplicemente andare a lavorare. Per questo ogni intervento sui prezzi deve essere efficace, equo e accessibile a tutti» dichiara Stefano Minerva, capogruppo del Partito Democratico. «Non possiamo accettare che il tentativo di contenere i rincari finisca per mettere in ginocchio proprio quei distributori indipendenti che contribuiscono a garantire concorrenza e prezzi più bassi mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Difendere il potere d’acquisto delle famiglie e tutelare le piccole imprese sono due parti della stessa battaglia. Il Governo deve assumersi la responsabilità di intervenire sull’intera filiera, con regole chiare e uguali per tutti. Perché una risposta al caro carburanti è davvero efficace soltanto se alleggerisce il peso sulle famiglie, salvaguarda i posti di lavoro e garantisce la sopravvivenza delle piccole imprese. Non possiamo permetterci che una crisi già così pesante per il Paese ne produca un’altra».
