L’inflazione è cosa brutta. Dopo la grande inflazione degli anni settanta il mondo dell’economia tratta l’inflazione come cosa da combattere; quindi si è creata la banca centrale europea per questo.
Peccato che gli “economisti” anno perso collegamento con la realtà da cui proviene questa avversione contro l’inflazione. Infatti mentre l’aumento dei prezzi dovuto ad eccesso di domanda è una cosa, l’aumento dei prezzi dovuto ad eccesso di costi (prodotto da eccesso di concentrazione di potere economico in poche mani), è un’altra.
Quando aumentano i prezzi per eccesso di ricchezza l’aumento dei tassi di interesse produce maggiore moderazione negli acquisti come anche per gli investimenti per molte ragioni che portano a detenere maggiori ricchezze nella finanza. E quindi si calmierano gli ardimenti della domanda.
Se invece i prezzi aumentano per eccesso di costi -vedi l’energia- un aumento dei tassi non fa altro che aumentare ancora di più i costi che si vorrebbe fermare. Qui il problema è di struttura: se esiste un operatore che può aumentare i suoi prezzi per esempio dell’energia elettrica con la connivenza delle Istituzioni pubbliche che controllano quell’operatore, si formano degli ulteriori aggravi di costi che favoriscono l’inflazione anziché ridurla. Se le banche fortemente accentrate aumentano i loro profitti, se il prezzo dello smaltimento dei rifiuti, il prezzo dei carburanti, il livello della fiscalità palese ed occulta, il costo dell’acqua e della fogna, i premi assicurativi, i prezzi praticati dalla GDO,..cioè se i potenti esercitano il loro potere per imporre prezzi alti, non sarà la iper tassazione dei super profitti a risolvere la inflazione perché i soldi dal mercato sono sottratti e darli allo stato non è la soluzione! quindi l’inflazione ha prodotto irreversibilmente i suoi effetti: la gente non ha soldi e quindi pur in presenza di aumenti di prezzi che loro chiamano inflazione abbiamo riduzione della domanda che in realtà si chiama deflazione. Cosa che produce impoverimento dei produttori che vedono le loro merci invendute o regalate sotto costo.
Come se ne esce? Impossibile! se gli “economisti” non diagnosticano correttamente la situazione; impossibile anche perchè i politici, ancora peggio degli “economisti”, continuano a preferire di andare a braccetto con i grandi potentati economici trascurando, meglio, disconoscendo il mercato (che appunto nessuno sa più cos’è).
Come se tutto ciò non bastasse, sono ormai più di trent’anni che si stampa moneta a go go per salvare la finanza dal tracollo. … cioè ci sono masse di danaro che possono affacciarsi ad acquistare qualcosa di reale proprio per profittare dell’aumento dei prezzi. Cioè esiste la probabilità che ormai possiamo considerare certezza che alla inflazione da costi (che in realtà è deflazione) si aggiunga la inflazione da domanda per ragioni finanziarie. Mentre la prima si combatte in varie maniere la seconda si combatte solo con aumento dei tassi che però confligge con la prima causa di inflazione (quella da costi). Un ginepraio che può essere ricondotto ad un elemento unitario: il problema è la eccessiva concentrazione del potere economico favorito dallo sviluppo della tecnologia moderna che nessuno sa e vuole contrastare.
Siamo vittime della cattiva diagnosi, della peggiore cura, per via medico ignorante. Cioè: il disastro lo stiamo già vivendo! ed è agli inizi.
CANIO TRIONE
