Auto rubata e refurtiva: blitz dei Carabinieri nel Salento

PALMARIGGI – Un’automobile rubata e diversi oggetti di valore sono stati recuperati dai Carabinieri durante un controllo lungo la strada provinciale 59, tra Palmariggi e Minervino di Lecce. L’intervento, effettuato dai militari della Stazione di Bagnolo del Salento, ha portato alla segnalazione di due persone alla Procura della Repubblica di Lecce per l’ipotesi di reato di ricettazione.

L’episodio risale alla mattinata di ieri, quando una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio di vigilanza sul territorio, ha notato un’utilitaria che ha attirato l’attenzione dei militari. Gli operatori hanno quindi deciso di fermare il veicolo per procedere alle verifiche di rito.

I controlli hanno consentito di accertare che la vettura era stata rubata il 17 ottobre scorso a Minervino di Lecce. A bordo si trovavano due uomini, rispettivamente di 39 e 20 anni, provenienti dalla zona. Entrambi erano già conosciuti alle forze dell’ordine.

La successiva perquisizione, estesa sia alle persone sia all’automobile, ha permesso di trovare diversi articoli in argento e altri beni di valore. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, gli oggetti potrebbero provenire da recenti furti, ma la loro origine dovrà essere verificata attraverso ulteriori indagini.

Al termine dell’intervento, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro sia il mezzo sia il materiale recuperato. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la provenienza degli oggetti e individuare i legittimi proprietari, ai quali la refurtiva potrà essere restituita una volta completati gli accertamenti necessari.

L’operazione si inserisce nell’attività quotidiana di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio svolta dalle Stazioni dei Carabinieri nel Salento. I controlli sulle principali arterie stradali e la presenza costante delle pattuglie rappresentano strumenti importanti per individuare veicoli rubati, intercettare beni sospetti e raccogliere elementi utili alle indagini.

Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La posizione delle persone coinvolte dovrà essere valutata nel corso dell’iter giudiziario e l’eventuale responsabilità penale potrà essere stabilita esclusivamente con una sentenza definitiva di condanna, nel rispetto della presunzione di innocenza.