Dalla Regione oltre 50 milioni per sostenere il comparto cultura in Puglia

Nelle prossime settimane la Regione Puglia pubblicherà quattro nuovi avvisi per complessivi 50 milioni di euro destinati a finanziare il settore della cultura.
Nel dettaglio, 20 milioni di euro per gli spazi culturali, 20 milioni per il welfare culturale, 4 milioni per i grandi eventi e 3,6 milioni per le attività culturali di prossimità che si svolgono nei quartieri e nei piccoli centri.

Ripartiranno inoltre le iniziative per gli operatori e le operatrici della musica, del cinema, del teatro, della danza e della filiera del libro realizzate dalla Fondazione Apulia Film Commission e dal Consorzio Puglia Culture con una dotazione di 4 milioni di euro.
Completa il programma delle attività presentate nella prima assemblea pubblica sulle politiche culturali della Regione che si è tenuta nel pomeriggio nell”Agorà del Consiglio regionale, l”approvazione di due iniziative legislative.

La prima è la nuova legge regionale sulla cultura, la creatività e lo spettacolo dal vivo, che verrà presentata in Consiglio Regionale entro la fine dell”anno. La seconda è un Testo unico sui beni culturali e il patrimonio, pensato per riordinare la disciplina dopo che negli ultimi anni sono state approvate molte leggi regionali dedicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale: dagli ecomusei alle musiche e delle danze popolari, dall”archeologia industriale ai trabucchi ai rituali festivi legati al fuoco, dagli archivi storici alle bande musicali della tradizione pugliese.
“La nostra direzione è chiara – ha dichiarato l”assessora regionale Silvia Miglietta – : in Puglia, la cultura deve essere di tutte e di tutti, per tutte e per tutti. La proposta che presentiamo tiene insieme cultura e giustizia sociale. Abbiamo il compito di offrire alle politiche culturali della nostra regione la capacità di generare fiducia e coesione nelle nostre comunità. La nostra strategia culturale, quindi, non parla solo e strettamente di cultura, ma anche di scuole, di accoglienza e di lotta alle discriminazioni di ogni tipo: vuole avere braccia larghe come le comunità che vogliamo costruire e orizzonti lunghi come i processi di cambiamento che vogliamo generare e accompagnare”.