Si è conclusa dopo oltre sette anni la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un ex appuntato dei carabinieri, all’epoca in servizio presso la Compagnia di San Vito dei Normanni, difeso dall’avvocato Antonio La Scala.
Il Tribunale di Brindisi in composizione collegiale (Presidente Ambrogio Colombo) ha assolto l’ex militare con la formula piena “perché il fatto non sussiste” dai reati di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio inerente a un procedimento penale; e lo ha altresì prosciolto da una terza accusa di rivelazione del segreto d’ufficio per intervenuta prescrizione.
L’accusa sosteneva che nel maggio del 2019 il militare avesse ricevuto 100 euro da un pregiudicato agli arresti domiciliari in cambio di informazioni su telecamere di videosorveglianza investigative. A fronte di una richiesta della pubblica accusa di 4 anni e 6 mesi di reclusione, il Tribunale ha accolto la tesi difensiva.
“La sentenza chiude una dolorosa vicenda umana e professionale – sottolinea il legale – il militare, infatti, era stato dapprima sottoposto a misura interdittiva e successivamente destituito dall’Arma dei Carabinieri ancor prima dell’esito del giudizio di primo grado”.
