Controlli a tappeto nel Salento: due arresti, quattro denunce e oltre 200 persone identificate

LECCE – Una serata di controlli a largo raggio ha interessato diverse aree del Salento, con i Carabinieri impegnati in un articolato servizio di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa. Le attività, coordinate dal Comando Provinciale di Lecce, hanno coinvolto i militari delle Compagnie di Gallipoli e Campi Salentina, con il supporto del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno.

Il dispositivo ha interessato le principali arterie stradali e diversi centri abitati tra Copertino, Galatone, Veglie e Guagnano. Nel corso della serata sono state identificate oltre 200 persone, controllati 87 veicoli e sottoposta a verifica anche un’attività commerciale.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza stradale. Durante i controlli effettuati anche attraverso l’utilizzo dell’etilometro, due automobilisti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lecce per guida sotto l’influenza dell’alcol.

A Galatone, un 29enne controllato alla guida della propria autovettura avrebbe fatto registrare un tasso alcolemico pari a 1,31 grammi per litro. Poco dopo, un 20enne originario della Campania, anch’egli sottoposto ad accertamento mentre era alla guida, avrebbe evidenziato un valore di 1,80 grammi per litro.

Nell’area di Veglie e Guagnano, i militari della Compagnia di Campi Salentina hanno eseguito anche specifici provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. Una donna di 40 anni è stata arrestata in esecuzione di un ordine di carcerazione e dovrà espiare una pena di cinque anni di reclusione per reati in materia di sostanze stupefacenti.

Un secondo arresto ha riguardato un uomo di 58 anni, destinatario di un ordine di carcerazione per l’espiazione di pene concorrenti. Per lui resta da scontare una pena di sei anni e dieci mesi di reclusione, anche in questo caso per reati in materia di stupefacenti.

Nel corso delle verifiche sono emerse inoltre altre situazioni ritenute meritevoli di approfondimento. Un 25enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria dopo essere stato trovato in possesso di un coltello.

Una 33enne, controllata a bordo di un’autovettura, è stata invece trovata in possesso di circa quattro chilogrammi di rifiuti speciali che, secondo quanto accertato dai militari, sarebbero derivati dall’estrazione di filtri antiparticolato. Anche per lei è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria.

L’attività ha interessato anche il contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. Sette persone sono state segnalate alla Prefettura dopo essere state trovate in possesso di modiche quantità di droga ritenute destinate all’uso personale.

Il bilancio complessivo del servizio parla quindi di due arresti, quattro persone denunciate in stato di libertà e sette soggetti segnalati alla Prefettura per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Sul fronte della sicurezza stradale, nell’area di competenza della Compagnia di Gallipoli sono state inoltre accertate violazioni al Codice della Strada per circa 1.800 euro, mentre ulteriori sei contravvenzioni sono state contestate durante il servizio svolto tra Veglie e Guagnano.

Numeri che fotografano solo una parte dell’attività svolta dai militari, impegnati in un dispositivo che ha combinato la presenza delle pattuglie sul territorio con controlli mirati e verifiche approfondite. L’obiettivo è quello di prevenire e intercettare situazioni di illegalità, rafforzando la sicurezza nelle strade e nei centri abitati.

I servizi rientrano nella più ampia strategia di controllo coordinato del territorio predisposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce e destinata a proseguire nelle diverse aree della provincia attraverso dispositivi mirati, con l’obiettivo di contrastare le varie forme di illegalità e garantire una presenza costante dell’Arma al fianco delle comunità.

Si precisa che i procedimenti penali sono attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.