Domenica 27 settembre a Cutrofiano in scena “I racconti del merlo” per “Crita. Festival delle arti”

Dall’incontro con l’universo poetico di Oscar Wilde, Factory Compagnia Transadriatica adatta due delle sue fiabe più celebri “Il gigante egoista” e “Il principe felice” nell’intenso e delicato spettacolo “I racconti del merlo”, con la regia di Tonio De Nitto e interpretato da Francesco Stefanizzi, in scena domenica 27 settembre a Cutrofiano, nell’ aula polifunzionale in via Gaetano Salvemini (ore 20 – ingresso libero con prenotazione). 

 

L’appuntamento rientra nella programmazione di “Crita. Festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone, che prosegue anche nel mese di ottobre.

“I racconti del merlo” è uno spettacolo poetico e coinvolgente che ricorda a grandi e piccoli come l’ascolto, la generosità e la condivisione possano trasformare il mondo e renderlo un luogo più umano. A guidare il pubblico è un merlo curioso e loquace, narratore e testimone privilegiato di storie che parlano di amicizia, solidarietà, ascolto e trasformazione. Attraverso una narrazione poetica, accompagnata da musica e immagini evocative, lo spettacolo conduce bambini e adulti in un viaggio emozionante capace di toccare temi universali e sempre attuali.

Le due fiabe, pur diverse per ambientazione e personaggi, condividono un messaggio profondo: la vera felicità nasce dalla capacità di aprirsi agli altri, di condividere e di prendersi cura di chi è più fragile. In scena, la sensibilità interpretativa di Francesco Stefanizzi dà vita a personaggi e atmosfere che invitano il pubblico a riflettere sul valore della gentilezza, dell’empatia e del cambiamento.

CRITA. FESTIVAL DELLE ARTI è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia. La rassegna, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, è ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. “Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.

L’appuntamento è a ingresso libero con prenotazione.

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