COPERTINO – Un controllo nell’ambito delle verifiche sulle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale si è trasformato in un’operazione antidroga a Copertino. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 24enne del posto, già sottoposto alla detenzione domiciliare per precedenti vicende giudiziarie.
L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 23 settembre. Durante il controllo, secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane avrebbe tentato di liberarsi di un contenitore in vetro, lanciandolo dalla finestra dell’abitazione. Il movimento è stato però notato dai Carabinieri, che hanno recuperato il barattolo e proceduto al sequestro.
All’interno sono stati trovati circa 94 grammi di una sostanza ritenuta marijuana, già suddivisa e nelle condizioni, secondo gli investigatori, di essere destinata alla cessione.
I militari hanno quindi esteso gli accertamenti all’abitazione. La perquisizione ha portato al rinvenimento di altre sette piante di marijuana, alte circa 40 centimetri e lasciate a essiccare. Il materiale vegetale, complessivamente, avrebbe raggiunto un peso di circa 232 grammi.
Tra la sostanza rinvenuta nel barattolo e le piante in essiccazione, il quantitativo complessivamente sequestrato si aggira dunque intorno ai 326 grammi.
Al termine delle operazioni, il 24enne è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Lecce, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, che coordina gli accertamenti.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo del territorio e di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti condotta dai Carabinieri nel Salento, con particolare attenzione anche ai soggetti già sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La posizione dell’arrestato dovrà pertanto essere valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento e la sua eventuale responsabilità potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
