Lecce, coppia iraniana denuncia: “Siamo senza passaporto”

Mojdeh e Arash vivono e lavorano a Lecce, ma da mesi si trovano in una situazione che rende più complicata la loro vita personale e professionale. I loro passaporti iraniani sono scaduti e, nonostante le richieste presentate all’ambasciata di Roma, il rinnovo non è arrivato.
Entrambi raccontano di aver inviato la documentazione necessaria e di aver inizialmente ricevuto risposta alle loro comunicazioni. Poi, dopo la consegna dei documenti, il silenzio. Sono seguiti diversi solleciti, un tentativo di ottenere informazioni direttamente in ambasciata e infine una diffida legale, senza che la situazione si sia sbloccata.

Il loro permesso di soggiorno resta valido, ma senza un passaporto le difficoltà aumentano. Per entrambi ci sono procedure amministrative che diventano più complesse e, soprattutto per Mojdeh, il problema rischia di avere conseguenze dirette sul lavoro. Ricopre infatti un ruolo importante nel marketing di un’azienda internazionale e dovrebbe partecipare a eventi fuori dall’Europa, ma senza il passaporto non può avviare le procedure necessarie per ottenere i visti.

La coppia collega questa situazione alla propria attività politica. Entrambi hanno partecipato negli ultimi anni a manifestazioni contro il regime iraniano, anche davanti all’ambasciata. E raccontano che casi simili sarebbero stati segnalati anche da altri attivisti iraniani residenti in diverse città italiane.
Da queste esperienze nasce anche il loro timore di essere stati inseriti, insieme ad altri oppositori all’estero, in una banca dati del governo iraniano. È una loro ipotesi, che non possono verificare direttamente, ma che considerano compatibile con quanto stanno vivendo.

Mojdeh e Arash parlano anche di una possibile forma di repressione transnazionale, nella quale le conseguenze dell’attività politica potrebbero continuare anche dopo aver lasciato l’Iran.

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