Nella campagna antincendio in Puglia dall’1 giugno al 15 settembre la Soup della Protezione civile ha registrato 3376 incendi, circa mille in più rispetto allo scorso anno. I dati sono stati comunicati in un incontro nella sede della Regione Puglia a Bari, convocato dall’assessore all’ambiente e al clima, Debora Ciliento, con delega alla gestione delle emergenze, che ha riunito alcune delle componenti del sistema regionale di Protezione civile: Dipartimento regionale Protezione civile e Gestione emergenze con Struttura speciale NUE 1-1-2 e Sezione Protezione civile, carabinieri forestali, vigili del fuoco e Arif.
Al tavolo anche il dipartimento regionale agricoltura, sviluppo rurale e ambientale. Complessivamente i carabinieri forestali hanno calcolato una superficie bruciata di circa 15.726 ettari, di cui 4.695 ettari di superficie boscata. Particolarmente pesante è stato il bilancio nel Parco nazionale dell’Alta Murgia. Gli incendi sono aumentati in quasi tutte le province (+80% nella provincia di Barletta Andria Trani, +70% nel Barese, +46% in Salento, +32% nel Foggiano, +7% nel Brindisino e -0.53% in provincia di Taranto). Oltre a fare un punto sull’andamento della campagna Aib 2026, analizzare dati, condividere problematiche e buoni risultati, si è ragionato su come migliorare nel futuro, sull’ipotesi di un nuovo Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi e sulla pianificazione di misure di prevenzione più efficaci.
Si è posta l’attenzione anche sui frequenti atti dolosi frequenti, che hanno portato a denunce, indagini e arresti. ”Questi numeri riflettono una stagione complessa che però siamo riusciti a gestire lavorando insieme con il contributo fondamentale dei coordinamenti provinciali delle associazioni di volontariato di Protezione civile, degli operatori dell’Arif e dei vigili del fuoco, insieme ai Comuni, alle polizie municipali e alle forze dell’ordine – ha dichiarato l’assessore Ciliento -. Ora dobbiamo fare tesoro dei dati raccolti e di quanto accaduto per avviare un confronto diretto sui territori, in modo da attivare un percorso di prevenzione e di formazione/informazione per il contrasto agli incendi boschivi”.
