È stato convalidato l’arresto di Konate Madyoulen, il cittadino straniero irregolare sul territorio italiano fermato ieri dagli agenti del Commissariato di Gallipoli dopo aver seminato il panico nella zona di Baia Verde. Il giudice Pietro Baffa ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
L’uomo è comparso oggi, alle 12, nel giudizio direttissimo e si è avvalso della facoltà di non rispondere. È accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Secondo quanto ricostruito, avrebbe lanciato pietre e bottiglie di vetro contro i bagnanti presenti a Baia Verde. All’arrivo della Polizia di Stato, avrebbe reagito violentemente, colpendo alla testa un vicesovrintendente con un bastone di legno spezzato e procurando lesioni anche a un secondo agente.
I poliziotti avrebbero tentato di immobilizzarlo utilizzando il taser, senza riuscirci. L’uomo si sarebbe quindi scagliato contro entrambi gli operatori, per poi fuggire lungo la spiaggia. Dopo un inseguimento è stato bloccato da un agente, con l’aiuto di alcuni bagnanti che avevano assistito alla scena.
Durante l’udienza l’avvocato difensore Vito Panico si è opposto sia alla convalida dell’arresto sia all’applicazione di una misura cautelare. Il giudice Baffa ha tuttavia convalidato il provvedimento e disposto la permanenza in carcere, ritenendo sussistente una condizione di pericolosità sociale alla luce della gravità della condotta contestata, delle lesioni riportate dai due poliziotti e dei precedenti dell’indagato, anche per rapina e porto abusivo di armi.
