Poesia, musica e arte contro lo spopolamento: torna il festival Terra!

Due serate tra arti visive, suoni, teatro, pensiero, cibi, vini e spiriti, con residenze, mostre diffuse, performance, concerti, spettacoli, visite guidate e occasioni di confronto sul destino dei piccoli centri.
    Torna “Terra! Questo non è (più) un borgo”, il festival giunto alla seconda edizione che si terrà sabato 12 e domenica 13 a Muro Leccese (Lecce), nel cuore medievale del borgo che sorge attorno a Palazzo del Principe.

L’iniziativa si inquadra come un tentativo di proiettare il borgo della provincia di Lecce – rimasto intatto nel corso degli anni, ma impoverito di presenze e funzioni – nel futuro, rispettandone il passato.
    L’apertura del festival è fissata sabato alle 19 con i Sonareddhi.

Seguirà, alle 19.30, La grazia della fragilità, versi e riflessioni sulle fragilità individuali e collettive guidata da Franco Arminio. Alle 20.45, la facciata della piazza sarà animata da “Tra cielo e terra”, videomapping di Sira Video Design accompagnato dalle composizioni di AlbisUmbra. La prima giornata si chiuderà con i Mundial alle 22. Domenica, alle 19.30 nell’atrio di Palazzo del Principe, il talk Vuoto a rendere, cui parteciperanno Antonio Lorenzo Donno, sindaco di Muro Leccese, Georgia Tramacere, europarlamentare, Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Juri Battaglini, architetto, fondatore e associato di Metamor, e Ludovico Esposito, esperto di progettazione europea e fundraising culturale. La chiusura, alle 22:00, sarà affidata ai Cocoa Thrill.
    Terra!, spiega l’assessora comunale di Muro Leccese, Sara Spano, “non è un’operazione d’immagine né un esercizio di conservazione del passato, ma un laboratorio di pratiche culturali, sociali e urbane per costruire futuro”.

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