DONROE DOCTRINE IN AZIONE

 

Perbacco! Non abbiamo fatto in tempo a pubblicare la nostra opinione sulla Monroe Doctrine, perfezionata dal Corollario Roosevelt e rivisitata in Donroe Doctrine, con l’articolo “La Strategia USA” che si può leggere all’indirizzo “https://zonafrancanews.info/2026/01/04/la-strategia-usa/”, che siamo spettatori della sua applicazione nel continente americano.

Con una iniziativa notturna d’intervento militare, flash, degna dei migliori film hollywoodiani di glorificazione del mito USA – nella integrazione della pervasività della Intelligence (CIA), della potenzialità tecnologico militari e delle capacità strategico organizzative che, in verità, non hanno mai trovato riscontro nella realtà -, la élite della Delta Force (Joint Special Operations Command in Kentucky), con operazione coordinata cielo mare terra, è penetrata in Venezuela, a Caracas, eliminando le locali postazioni militari di difesa, prelevando il presidente Nicolàs Maduro e consorte, assicurandone le reclusione nel carcere di Brooklyn, in New York. Denominazione della operazione: “Operation Absolute Resolve”.

Lì, a New York, la coppia, insieme al figlio, è incriminata dalla procuratrice Pam Bondi, sin dal 1999, per narco terrorismo e traffico di cocaina in cooperazione con Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), Eln (Esercito di Liberazione della Colombia),  cartelli messicani e Tren de Aragua (Organizzazione Criminale Transnazionale di bande associate, nata in Venezuela).

Trump e il suo staff hanno potuto seguire, in real time, lo svolgimento delle operazioni su schermi audio visivi, comodamente seduti nella War Room allestita a Mar-à-Lago: siamo nella guerra del futuro, con cyber attacks ai sistemi vitali, droni e sofisticata tecnologia elettronica, AI.

Le pressioni statunitensi dei mesi scorsi, con affondamento di imbarcazioni venezuelane, blocco del traffico petrolifero, inibizione dei cieli venezuelani, avevano convinto Maduro, il 23 dicembre 2025, a concedere agli USA un accesso privilegiato alle risorse petrolifere del Paese e il suo esilio in Turchia. Ma non è bastato alla Donroe Doctrine che pretendeva un drastico cambio di regime. Appena due giorni dopo, il 25 dicembre, Trump ha dato l’ok alla “Operation Absolute Resolve”.

Ora, i giochi sono fatti. Le forze USA si sono ritirate dal Venezuela.

Cosa accadrà adesso?

Il quasi trentennale regime Chavez/Maduro ha distrutto, in Venezuela, nonostante le enormi risorse naturali del Paese, la economia, la democrazia, i diritti civili. La dittatura di Maduro, ex autista di bus, ha inferto il colpo di grazia. La divisa venezuelana è il “bolivar venezuelano” (VES).

L’inflazione è galoppane (175% e cresce del 93% all’anno); per un dollaro Usa ci vogliono oltre 300 Ves con un incremento del 479% rispetto al 2024; per un euro, ben 353 Ves con un incremento del 554% rispetto al 2024. 

 

Un disastro! Senza contare l’oppressione dittatoriale e l’annullamento die diritti civili. La corruzione e le discriminazioni sono, come si dice, alle stelle. 

Ecco dunque, si dovrà avviare il periodo di transizione verso un Paese civile. Con quali premesse? Eccole, secondo la visione di Trump.

 

I controlli sui cieli, sui mari e sul traffico petrolifero saranno mantenuti.

Le imprese petrolifere statunitensi, oltre la Chevron, entreranno nel mercato venezuelano. Gli USA monitoreranno il periodo di transizione che la Corte Suprema di Giustizia venezuelana ha affidato, al vice presidente Delcy Eloína Rodríguez Gómez, 56 anni, avvocato, fedelissima di Maduro, assegnandole il ruolo di presidente facente funzione dal 3 gennaio 2026; dopo che Trump, nella Conferenza Stampa del 3 gennaio aveva “messo da parte”, per molti sorprendentemente, il premio nobel María Corina Machado Parisca, principale oppositrice di Maduro.

Se ci fosse necessità di intervento armato, per sedare disordini, annullare eventuali tentativi di sviare il periodo di transizione, combattere resistenze armate, gli Usa non avranno remore ad esercitare azioni militari.

 

E’ la dottrina Donroe? Sono solo parole? Sembra che gli USA, eliminato il dittatore e il regime, vogliano lascia fare ai venezuelani. Vedremo.

La comunità internazionale spera che il Venezuela non diventi colonia USA ma Paese libero, indipendente, autonomo, alleato.

Tuttavia, non può sfuggire che una operazione di questa levatura possa essere stata concordata all’interno del Venezuela e con le potenze mondiali.

Intanto, che è successo nel mondo alla notizia di questo raid statunitense?

Lo vedremo nel prossimo articolo.

 

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