Il prezzo della corona dei signorini: sesso, potere e ricatti. Il sottobosco mediatico raccontato da Fabrizio Corona

In queste ore, come spesso accade ogniqualvolta apre bocca, Fabrizio Corona — ex re dei paparazzi e oggi conduttore del format web Falsissimo — ha catalizzato l’attenzione mediatica di tutte le principali testate nazionali con una denuncia sul cosiddetto “Sistema Signorini”.

Uno scandalo che, usando le parole dello stesso Corona, rappresenterebbe una sorta di “Me Too italiano” in salsa gay e che sarebbe stato svelato nel corso della puntata intitolata Il prezzo del successo. Secondo questa ricostruzione, il sistema avrebbe coinvolto nel tempo circa 500 persone eterosessuali, indotte dal direttore editoriale di Chi ad avere rapporti omosessuali con lui in cambio di visibilità e opportunità professionali.

Sempre secondo Corona, Signorini sarebbe stato per queste persone “l’isola che non c’è”, un “giardino segreto” dove — cito testualmente — ci si sarebbe potuti “svuotare”, “godere” e accedere a privilegi che “uomini come loro meritavano”. Una dinamica che, stando alle accuse, sarebbe andata avanti per anni.

Il fotoreporter sostiene che Signorini avrebbe avanzato richieste di natura sessuale in cambio dell’ingresso nella Casa del Grande Fratello o di servizi sui cosiddetti “settimanali patinati”. A sostegno delle sue tesi, Corona mostra innanzitutto una testimonianza telefonica di Antonio Medugno, 27 anni, modello e tiktoker da oltre tre milioni di follower, originario di Napoli, già corteggiatore a Uomini e Donne nel 2019 e concorrente del Grande Fratello Vip nel 2022.

Di Medugno vengono mostrati alcuni messaggi espliciti che il modello avrebbe scambiato con Signorini alla vigilia dell’ingresso nel reality. Tra questi: «Sei praticamente perfetto. Sto cercando disperatamente di trovarti un difetto. L’unico che mi terrorizza è che tu abbia il cazzo piccolo», oppure: «Dove lo vuoi il mio bacio stasera?».

In uno scambio successivo, Signorini scrive: «Il lavoro è una cosa, il nostro rapporto è un’altra. Lo dico soprattutto nel tuo interesse. Io non ho niente da perdere, tu sì».

Secondo Corona, dopo mesi di chat, una sera Medugno si sarebbe recato a casa del giornalista, rimanendo a dormire ma rifiutandosi di avere rapporti sessuali. «Risultato? Non è entrato nella Casa», sostiene Corona. Qualche tempo dopo, però, Signorini sarebbe “tornato alla carica” e avrebbe ricominciato a scrivergli: «Riparte il flirt, arrivano gli incontri e, di colpo, diventa un nuovo concorrente del GF».

Corona cita poi anche Pierpaolo Pretelli, attuale compagno di Giulia Salemi, insinuando che la costruzione della coppia televisiva — e quindi d’affari — “Prelemi” non sia stata del tutto spontanea e che Signorini abbia avuto un ruolo determinante, oltre a essere — secondo la narrazione — la sua personale “isola che non c’è”.

«Questo è il sistema», accusa Corona, affermando inoltre di aver ricevuto, dopo la prima puntata del suo format, oltre cinquanta segnalazioni da parte di ragazzi che avrebbero subito approcci molesti dal direttore editoriale di Chi.

Ora, francamente, le affermazioni di Fabrizio Corona non mi fanno né caldo né freddo: da quando esiste il mondo dello spettacolo, esistono dinamiche di questo tipo, e sapere chi va a letto con chi non è mai stato il mio sport preferito. Tuttavia, la vicenda diventa interessante nel momento esatto in cui si considera un dato fondamentale: Corona non parla mai a caso. Quando si muove, lo fa sempre per un quonquibus.

Ed è qui che sorgono le domande. Signorini non è più il conduttore del Grande Fratello e l’attuale edizione è stata condotta fin dall’inizio da Simona Ventura. I fatti raccontati — almeno quelli relativi a Medugno — risalgono a circa tre anni fa. Allora perché l’ex paparazzo decide di parlare proprio ora?

Cosa c’è dietro?

Ma soprattutto: chi?

In aiuto a questi interrogativi mi balza alla mente una girandola di articoli e notizie riguardanti Forza Italia.

Il primo è apparso su HuffPost il 4 dicembre di quest’anno, e vi si legge testualmente: «La capa di Fininvest e di Mondadori vuole per sé, e soltanto per sé, il controllo di Forza Italia. Marina ha deciso che non tocca al fratello minore, Pier Silvio, stabilire le sorti del partito fondato dall’amato papà e finanziato dalla famiglia. Girandola di incontri nella sua casa milanese, la Cavaliera vuole rilanciare il progetto liberale schiacciato da una destra a suo giudizio troppo statalista, populista, sovranista. Con buona pace di Pier Silvio».

Il secondo è apparso su Il Giornale d’Italia il 12 dicembre 2025. In esso si legge: «Il retroscena circola da settimane, ma dopo la cena natalizia di Mediaset a Cologno Monzese è diventato più di un sussurro: Pier Silvio Berlusconi avrebbe già fissato la deadline per il cambio di leadership in Forza Italia. La data, stando a fonti interne al partito e ai vertici Fininvest, sarebbe il 17 ottobre 2026, pochi mesi prima delle elezioni politiche previste tra marzo e aprile 2027. Il piano? Mandare in pensione politica Antonio Tajani e preparare la discesa in campo della sorella Marina Berlusconi come candidata premier del fronte liberal-moderato. Uno scenario che fino a un anno fa sembrava fantapolitica, ma che oggi, alla luce delle parole di Pier Silvio, suona come un programma già scritto. “Servono facce nuove”. Un messaggio chiarissimo».

La terza notizia è sempre del 12 del mese, ma questa volta arriva dalla TV: a Otto e Mezzo il direttore de La Stampa, Andrea Malaguti, commentando con Bocchino una possibile discesa in campo di Marina Berlusconi, spiegava che — secondo i sondaggi — la presenza della figlia prediletta del Cavaliere potrebbe far crescere significativamente i consensi di Forza Italia a discapito di Fratelli d’Italia. Malaguti sottolineava inoltre come il contesto politico internazionale, con la vicinanza di Meloni a Trump, stia influenzando il consenso dei moderati italiani, molti dei quali potrebbero trovare in Marina Berlusconi un punto di riferimento più consono.

E poi mi torna in mente un altro evento: il 12 giugno 2023 Silvio Berlusconi muore e, a partire da quell’estate, si parla incessantemente di una discesa in campo della figlia del Cavaliere. Il 15 settembre dello stesso anno, Marina, a margine dell’assemblea di Confindustria a Roma, disse di apprezzare molto le misure del governo, ma non la tassa sugli extraprofitti delle banche, definendola demagogica e sollevando grandi perplessità.

Esattamente un mese dopo, il 18 ottobre 2023, in prima serata, Striscia la Notizia — trasmissione ammiraglia del gruppo Mediaset — mostra al grande pubblico un fuorionda di Andrea Giambruno che, negli studi di Diario del giorno su Rete4, tiene battute e atteggiamenti molesti, sessisti o comunque inopportuni verso una collega. E il giorno successivo, il 19 ottobre, Ricci — non pago — trasmette altri audio e video aggiuntivi.

A quel punto Giorgia Meloni, per smarcarsi da questa vicenda pruriginosa, pubblica sui social, il 20 ottobre 2023, un post in cui annuncia la fine della relazione: un messaggio poi rilanciato dai principali media nazionali.

Dunque, visti questi eventi, se a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, devo desumere che le sventure vissute dalla Meloni nel 2023 siano state anche il frutto della volontà dei Berluscones di scendere in campo. E siccome nel 2025 questo desiderio sembra ripresentarsi con maggiore forza — non fosse altro per il vento che sta cambiando in Europa a seguito dell’accordo russo-americano, che necessita qui in Italia di interlocutori capaci di dialogare tanto con Washington quanto con Mosca — la Giorgia nazionale, o chi per lei, ha forse voluto giocare d’anticipo, buttando la bomba proprio nel campo di Forza Italia per evitare l’ascesa di una rivale temibile.

Tant’è che Corona, e non certo lo scrivente, commentando la puntata di Falsissimo sul caso Signorini, ha detto: «Quello che ha ritirato Signorini e custodito lui è il materiale su Pier Silvio e la Toffanin che non vi racconto qui… se non mi ammazzano prima… se non mi investono prima… se non mi trovano 50 kg di droga prima…». E poi ha rincarato: «Pier Silvio e Marina hanno dei segreti che Signorini custodisce… quali sono questi segreti?».

Di certo, se questi segreti esistono, lo scopriremo solo vivendo. Ma la curiosità più grande per me resta vedere se Fabrizio — a differenza di come andò a finire con Lapo Elkann — questa volta la spunterà. Fatto sta che, qui, le ricostruzioni e le valutazioni contenute in questo articolo riflettono esclusivamente l’analisi dell’autore sulla base di fatti di cronaca e dichiarazioni pubbliche: pertanto, a farmi male, non sarò di certo io.

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