Lecce: Legambiente Puglia, ‘ex sindaco aggredito per aver difeso ambiente, esempio per tutti noi’

“È assurdo quanto accaduto all’ex sindaco Claudio Martella, aggredito da due uomini incappucciati per aver difeso l’ambiente e la costa di Salve. La sua attività per noi tutti deve essere un esempio. Ha tutta la nostra solidarietà”. Sono queste le parole di Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, dopo la notizia dell’aggressione subita lunedì dall’ex primo cittadino della cittadina leccese, attuale consigliere comunale di una lista civica, iscritto al Partito democratico. L’uomo è stato picchiato a calci e pugni da due persone sconosciute, nello scantinato della sua abitazione mentre si stava per recare al lavoro. Sette i giorni di prognosi. Martella si è speso a difesa della costa e contro interessi particolari, durante la trasmissione ‘Mi manda Rai3’ e in altre circostanze pubbliche.

“Questo atteggiamento intimidatorio e mafioso dobbiamo combatterlo insieme”, aggiunge Salzedo. “Quando parliamo di ecomafie, parliamo proprio di questo: Martella sta difendendo il territorio, le dune costiere, il litorale, il mare, per evitare che le attività antropiche possano invadere e devastare un’area fondamentale per gli equilibri naturali del territorio e una grande attrattiva per il turismo”, continua. “Difendere il territorio vuol dire tutelarlo, vuol dire renderlo fruibile anche per le generazioni future, vuol dire assicurare anche un ritorno economico costante e permanente ai suoi residenti. È questo ciò che dobbiamo capire. Il territorio va curato e salvaguardato per tutti e non cementificato o modificato per la fruizione solo di pochi. Legambiente – ricorda il presidente della sezione pugliese – da sempre si batte per la difesa della costa: il nostro litorale è martoriato dalla forte presenza del cemento, che agevola l’erosione costiera, un processo naturale con il quale la Puglia sta facendo negli ultimi anni i conti. La scarsa manutenzione della costa, l’aumento, spesso incontrollato, delle attività antropiche, la quasi totale pianificazione di interventi conservativi e la manutenzione costante del litorale, hanno portato alla situazione attuale di emergenza. Le soluzioni, però, ci sono: depavimentazione, interventi strutturali di preservazione della falesia e della costa, il ripristino degli habitat naturali costieri. Ma per sbloccare questa situazione emergenziale – propone Salzedo – è fondamentale un tavolo tecnico permanente a livello regionale che debba coinvolgere tutti gli Assessorati, gli enti, le associazioni di settore e le istituzioni, per avere un quadro completo della situazione e poter intervenire in maniera mirata e risolutiva sulla splendida e variegata costa pugliese”.

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