Il Papa si opera. Tutto per il meglio come si dice in questi casi e noi ci crediamo perché crediamo nelle capacità tecniche e nella esperienza dei medici protagonisti dell’intervento. Non si tratta di cosa grave ma andava fatta; non è un intervento molto invasivo e quindi fastidioso, ma è stato necessario. Così ci dicono.
Il mondo dei Potenti che all’unisono accorre per mostrarsi al meglio in Piazza san Pietro per funerali o incoronazioni di Papi, tace in altre faccende affaccendato. Lo stesso mondo di Potenti che non sembra essersi accorto della Enciclica -peraltro unica ancora- che Papa Leone ha voluto stilare recentemente sulla questione tecnologia.
Infatti mentre la tecnologia serve in ogni dove per uccidere gente comune e capi di stato, soldati e generali, …in Vaticano serve per curare Papi e bambini…nessuno ha fatto una riflessione su questo. In tempi di caro petrolio (fatto prevedibile) si poteva impiegare la tecnologia per aumentarne l’offerta del prezioso minerale magari con maggiore utilizzazione dei pozzi esistenti e invece niente; si poteva meglio utilizzare i generatori di energia pulita per calmierare i costi di generazione di elettricità e invece niente; si potevano impiegare le eccedenze agricole per produrre carburanti biologici e invece niente; cioè se diciamo che esiste un governo ombra con ramificazioni diffuse in tutto il mondo non crediamo di essere molto lontani dalla realtà. Che le guerre siano chiaramente volute quasi quasi non si abbia alcun timore di escalation nucleari sembra un fatto acquisito ed accettato dalla opinione pubblica mondiale e dai capi che la condizionano.
Tutto ciò evidenzia una situazione molto critica di confronto/scontro tra differenti idee sul futuro del Pianeta e, quel che più conta, tra differenti interessi. La posta in gioco è immane e quindi il conflitto sembra essere solo agli inizi. Ed è solo agli inizi principalmente perché le tecnologie esistenti danno l’impressione di poter colpire i capi senza dover mettere mani alla parte più distruttiva degli arsenali. Questo cinismo induce i singoli capi a non fidarsi neanche degli alleati e quindi per via della potenza della tecnologia siamo nel bel mezzo di uno scontro aperto o velato di tutti contro tutti, non solo bellico ma anche economico, finanziario e monetario. Cioè il mondo ha bisogno come dell’aria per respirare della parola del Pontefice. Parola che è l’unica Arma benefica che conosciamo.
Quindi la malattia del Santo Padre è cosa seria per l’intero andamento della vita di tutti, credenti e non. Siamo tutti in attesa di un messaggio e una idea di pace, nuova, non più solo far tacere le armi, ma edificazione di un nuovo modo di convivere nello stesso pianeta. La Sua parola può essere determinante nella edificazione del nuovo ordine mondiale.
La recente decisione americana -per esempio- di aprire al commercio con la Russia è una chiara ammissione di necessità di correggere il tiro rispetto al recente passato. L’odio che lascia il passo ad una prima forma di collaborazione evidenzia la forza irresistibile della Pace mentre altre forze si indispettiscono per la nascita di questo embrione di nuova forma di coesistenza pacifica. La futura amministrazione americana sarà ugualmente collaborativa? continuerà nel solco appena accennato magari anche su altri fronti? ci si renderà conto che lo strapotere delle organizzazioni private non è costruttivo e collaborativo ma strutturalmente conflittuale?
Questioni enormi che hanno bisogno di uomini Grandi. Come il primo Pontefice che ha voluto chiamarsi Leone fermando Attila ha meritato l’epiteto di Grande così oggi serve veramente un Grande per fermare le orde delle corporation scatenate non in una sana e leale competizione ma in una guerra economica senza quartiere per la prevalenza e l’accumulazione.
Vivissimi Auguri al Santo Padre!
CANIO TRIONE
