Una straordinaria sorpresa dal sapore siberiano ha caratterizzato le attività di monitoraggio scientifico della fauna selvatica nel Nord Salento. Presso la stazione di inanellamento di Trepuzzi dell’Osservatorio Faunistico della Puglia, gestita dall’Associazione “Falco della Regina”, è stato catturato e inanellato un esemplare di Luì forestiero (Phylloscopus inornatus), un minuscolo passeriforme dal peso di appena 7 grammi, la cui presenza in queste latitudini riveste un’eccezionale importanza scientifica.
La specie, infatti, nidifica in un vasto territorio che si estende dal versante orientale dei Monti Urali fino alla Cina e comprendente le sterminate foreste della taiga in Siberia e sverna abitualmente nel Sud-Est asiatico; una piccola percentuale di individui, invece, si muove verso Ovest interessando l’Europa. Gli avvistamenti di questa specie, sebbene regolari anche in Italia, costituiscono comunque una autentica rarità e ancora di più in Puglia dove la specie è stata avvistata meno di 5 volte.
L’esemplare è stato tempestivamente esaminato dagli esperti, che hanno provveduto alla raccolta dei dati biometrici (peso, misura dell’ala e riserve di grasso), all’apposizione dell’anello identificativo e al successivo immediato rilascio in natura, permettendogli di riprendere il suo viaggio.
L’impegno dell’ATC Lecce e della Regione Puglia
Questo importante ritrovamento si inserisce nel quadro delle attività di monitoraggio supportate dall’ATC Lecce, impegnato in prima linea nel dare seguito al finanziamento ad hoc della Regione Puglia e nella promozione di progetti di ricerca volti alla tutela della biodiversità e alla gestione sostenibile del territorio. La sinergia con i centri di ricerca e le associazioni specializzate consente di raccogliere dati fondamentali per la comunità scientifica internazionale, inserendo il Salento nei circuiti europei di monitoraggio delle rotte migratorie.
“La cattura di oggi a Trepuzzi non è solo una splendida notizia per i birdwatcher e gli appassionati, ma è la prova tangibile di come il nostro territorio sia un crocevia strategico e un’area di sosta cruciale per l’avifauna internazionale”, fa sapere il Presidente dell’ATC Lecce Dott. Luigi Nuzzaci. “Il monitoraggio costante e la ricerca scientifica restano gli strumenti più efficaci per proteggere i nostri ecosistemi e valorizzare il patrimonio faunistico della provincia”.
L’ATC Lecce ringrazia il Presidente Dott. Luigi Prato nonché inanellatore dell’Osservatorio Faunistico della Puglia “Falco della Regina” per la dedizione e la professionalità dimostrate sul campo, il cui lavoro quotidiano continua a regalare scoperte di altissimo valore per la scienza e per la Puglia.
