Salve, Hashish già diviso in dosi e un panetto nascosto sotto un decespugliatore: 42enne arrestato

Oltre 83 grammi di hashish, in parte già suddivisi e in parte nascosti in un locale adibito a deposito degli attrezzi. È quanto avrebbero trovato i carabinieri nel corso di un controllo che ha portato all’arresto in flagranza di un 42enne residente a Salve, accusato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini della cessione a terzi.

L’arresto risale al 10 marzo 2026 ed è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Salve. Nei confronti dell’uomo la Procura di Lecce ha contestato l’ipotesi prevista dall’articolo 73, comma 5, del Testo unico sugli stupefacenti.

Secondo quanto riportato nel capo d’imputazione, la droga sarebbe stata rinvenuta all’interno dell’abitazione nella quale viveva il 42enne.

Una prima parte dell’hashish era custodita in un marsupio: un pezzo del peso lordo di 3,2 grammi e un ulteriore involucro da 1,13 grammi. Nello stesso marsupio i militari avrebbero trovato anche una forbice lunga 17 centimetri e un rotolo di nastro isolante nero, materiale che per l’accusa sarebbe stato utilizzabile per il confezionamento delle dosi.

Il quantitativo più consistente sarebbe però emerso durante il prosieguo delle verifiche.

In un vano dell’abitazione utilizzato come deposito per gli attrezzi, infatti, sarebbe stato individuato un panetto di hashish del peso lordo di 79 grammi, occultato sotto un decespugliatore.

Il quantitativo complessivo sequestrato è indicato negli atti in 83,33 grammi lordi.

Dopo l’arresto, eseguito alle 11.10 del 10 marzo, il pubblico ministero di turno ha disposto per il 42enne gli arresti domiciliari in attesa del passaggio davanti al giudice.

La sostituta procuratrice Roberta Di Filippo ha quindi disposto la presentazione dell’imputato davanti al giudice monocratico del Tribunale di Lecce per la convalida dell’arresto e il contestuale giudizio direttissimo.

L’udienza è stata fissata per il 12 marzo, con la convocazione anche dei carabinieri intervenuti nell’operazione. L’uomo è assistito dall’avvocato Luca Puce del Foro di Lecce.

La contestazione formulata dalla Procura resta naturalmente sottoposta alla verifica del giudice nel corso del procedimento.

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