“Da vicino. Raccontare la guerra oggi”: a Tagliatelle – Stazione Ninfeo (Lecce) la presentazione del libro di Paolo Giordano

C’è un tempo in cui le guerre si combattono anche sul terreno dell’informazione. Un tempo in cui immagini, testimonianze e notizie attraversano il mondo in pochi istanti, imponendo una riflessione sul valore del racconto, sulla responsabilità di chi informa e sulla capacità di distinguere i fatti dal rumore di fondo.

È da queste domande che Tagliatelle ospiterà la presentazione del libro “Da vicino. Raccontare la guerra oggi”, curato da Paolo Giordano ed edito da Einaudi, in programma venerdì 7 agosto alle ore 18.45 a Tagliatelle – Stazione Ninfeo (in via del Ninfeo a Lecce). Assieme a Giordano anche la giornalista Annalisa Camilli, tra le voci più autorevoli del panorama culturale e dell’informazione italiana, che dialogheranno con la giornalista Ilaria Marinaci.

Il lavoro di Giordano affronta il tema della narrazione dei conflitti contemporanei interrogandosi sul ruolo della scrittura, del giornalismo e della responsabilità civile in un’epoca dominata dall’immediatezza dell’informazione. Un confronto necessario per riflettere su come vengono raccontate le guerre, sul peso delle parole, sull’etica del giornalismo e sulla responsabilità collettiva di costruire uno sguardo consapevole su ciò che accade nel mondo. Un invito, dunque, ad andare oltre la cronaca per comprendere come la narrazione influenzi la percezione della realtà e il nostro modo di abitare il presente.

«Viviamo immersi in un flusso continuo di immagini e notizie che rischia di anestetizzare lo sguardo», fa sapere Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, che organizza la presentazione. «Per questo crediamo sia fondamentale creare occasioni di confronto con chi, ogni giorno, sceglie di raccontare la complessità senza cedere alla semplificazione. Mettere al centro il giornalismo, la letteratura e il pensiero critico significa offrire strumenti per leggere il nostro tempo con maggiore consapevolezza. È questa la missione che guida il nostro lavoro: trasformare gli incontri in spazi di ascolto, domande e partecipazione autentica».

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