Lecce: Daniele Sepe 4et con “Nostra Patria è il mondo intero” apre il Carlo V Music Festival

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Giovedì 11 luglio (ore 21:00 – ingresso 15 euro – info 3331803375 – prevendite circuito Dice.Fm) nel Castello Carlo V di Lecce con “Nostra Patria è il mondo intero” del Daniele Sepe 4et prende il via la prima edizione del “Carlo V Music Festival”. La manifestazione, organizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia con il coordinamento artistico del cantautore Massimo Donno, in collaborazione con Art&Lab Lu Mbroia e Coolclub, e con il sostegno della Banca Popolare Pugliese, proseguirà con “Corde mediterranee”, incontro tra il virtuoso della chitarra sarda preparata Paolo Angeli e il violoncellista albanese Redi Hasa (sabato 3 agosto – prevendite circuito Dice.Fm) e Napulitanata del cantante e attore Peppe Servillo, storica voce degli Avion Travel, accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano (domenica 4 agosto – prevendite circuito Dice.Fm).

Nostra patria è il mondo intero
Giovedì 11 luglio (ore 21:00 – ingresso 15 euro – info 3331803375 – prevendite circuito Dice.Fm) la rassegna si aprirà con “Nostra Patria è il mondo intero”. Il progetto del sassofonista e poliedrico compositore Daniele Sepe nasce una quindicina d’anni fa con l’esperienza della Banda Internazionale per costruire un dialogo fra mondi diversi e tante sonorità. Affiancato dalla cantante Emilia Zamuner, da Alessandro Morlando (chitarra e saz) e Paolo Zamuner (piano), il musicista partenopeo proporrà un lungo viaggio tra le musiche popolari in chiave jazz, passando per la world music e il folk. Non mancheranno anche le riletture di celebri colonne sonore del cinema italiano e in particolare dei film di Totò firmate da compositori come Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Carlo Rustichelli, Alessandro Cicognini, Piero Unliliani. Un sentito omaggio a registi, attori, sceneggiatori e musicisti che hanno regalato e regalano buonumore e spesso uno sguardo più profondo di tanti film “seriosi” dell’epoca sulla società italiana degli anni ’60.

CORDE MEDITERRANEE
Sabato 3 agosto (ore 21:00 – ingresso 15 euro – info 3331803375 –  prevendite circuito Dice.Fm) sul palco la prima assoluta di “Corde mediterranee”. Il virtuoso della chitarra sarda preparata Paolo Angeli e il violoncellista albanese Redi Hasa, musicisti e compositori riconosciuti e apprezzati sulla scena internazionale della world music, propongono la fusione tra due linguaggi originali, brillanti e ricchi di virtuosismo ed evocazione. In scaletta, tra gli altri, i brani che i due artisti hanno dedicato a due iconiche band del rock. In “22.22 Free Radiohead” il repertorio di Thom Yorke & company è traslato e ricomposto da Angeli in un’opera aperta in cui l’improvvisazione ha un ruolo di primo piano. In “My Nirvana”, invece, Redi Hasa riarrangia le canzoni che hanno segnato un punto di svolta nella storia del rock mondiale e le trasforma attraverso il sound unico e riconoscibile del violoncello in “polifonie monostrumentali”, in nuovi inni di dolcezza e struggimento.

NAPULITANA
Domenica 4 agosto (ore 21:00 – ingresso 15 euro – info 3331803375 – prevendite circuito Dice.Fm) la prima edizione di Carlo V Music Festival si concluderà con Napulitanata del cantante e attore Peppe Servillo, storica voce degli Avion Travel, accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano (musicista, compositore ed arrangiatore, già collaboratore di artisti come Massimo Ranieri ed Eugenio Bennato). Un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana fra paradiso e veglia, un piccolo viaggio, senza limiti di tempo e di spazio che vede l’avvicendarsi di brani famosi con altri meno conosciuti e qualche volta dimenticati. Ma non per questo minori! Una rilettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani a E.A. Mario fino a Renato Carosone (cantautore imprevedibile e straordinario, icona italiana nel mondo). Un racconto di una Napoli non oleografica guardata da una stanza che a volte gode di una vista bellissima.

IL CASTELLO CARLO V
Costruito in età medievale a ridosso delle mura dell’abitato, subì numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli successivi con interventi in età federiciana, angioina e aragonese. L’edificio, che ospitò Maria d’Enghien e Giovanni Antonio Orsini del Balzo, era circondato sui quattro lati da un profondo fossato. L’aspetto attuale è dovuto agli interventi voluti da Carlo V nella prima metà del Cinquecento e condotti dall’architetto Gian Giacomo d’Acaya.

LE DICHIARAZIONI
«Il Carlo V Music Festival è il risultato della ricerca e dello sviluppo di sinergie con le realtà del territorio, per rilanciare la fruizione di questo monumento dall’enorme potenziale», commenta l’architetto Francesco Longobardi, delegato alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia. «Ringrazio l’Art&Lab Lu Mbroia e Massimo Donno per la Direzione artistica e CoolClub per l’organizzazione generale di questo Festival che arricchisce il Castello con un’offerta di alto profilo artistico e culturale, segnando una delle prime tappe del percorso di valorizzazione del monumento, che mira a diventare punto di riferimento della vita culturale della città di Lecce», aggiunge l’architetto Pietro Copani, direttore del Castello Carlo V di Lecce.

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