Maxi-truffa con i bonus edilizi: in 13 a processo

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Ammonta a 13 il numero persone saranno che processate a partire dal 7 ottobre presso il Tribunale di Lecce per una presunta maxi truffa da oltre 20 milioni di euro ai danni dei bonus edilizi. Stando a quanto si apprende, le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Lecce e Napoli, hanno portato alla luce un sodalizio criminale ideato da un consulente esperto in materia di bonus edilizi.

Le indagini dei finanzieri hanno consentito di scoprire una maxi truffa da oltre venti milioni di euro, effettuata con i bonus edilizi. Il gip, su richiesta del pm, ha emesso un decreto di giudizio immediato nei confronti di tutti gli indagati, arrestati lo scorso 27 febbraio nel corso dell’operazione denominata “Easy bonus”, i quali rispondono a vario titolo di associazione per delinquere, fraudolenta percezione di erogazioni pubbliche, riciclaggio e autoriciclaggio. L’attività investigativa, condotta dai Comandi provinciali della Guardia di Finanza di Lecce e Napoli, ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio criminale con al vertice il titolare di uno studio di consulenza della provincia di Lecce, esperto nei meccanismi di funzionamento del circuito bancario, finanziario e fiscale. L’organizzazione, dopo aver individuato possibili beneficiari di bonus edilizi tutti residenti nella provincia salentina avrebbe provveduto alla registrazione delle firme digitali (SPID), all’inserimento delle richieste sul portale dell’Agenzia delle Entrate oltre che all’accensione dei conti correnti presso Poste Italiane. I capitali così ottenuti sarebbero stati trasferiti su conti correnti esteri e attraverso laboriosi meccanismi di riciclaggio ed auto-riciclaggio, finalizzati ad occultarne la provenienza, sarebbero stati fatti rientrare in Italia, anche attraverso lo sfruttamento di società appositamente costituite. 71 i percettori di fraudolenti di “bonus edilizi” individuati dalla guardia di finanza nel corso delle indagini, per un giro di circa 20 milioni di euro. Somme che avrebbero attirato l’attenzione anche di esponenti locali della criminalità organizzata. (Fonte: Antennasud)

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