“Buffoni all’inferno”, quando l’allegria aiuta anche al cospetto di Belzebù: a “Villa Tamborino” (Maglie) per la rassegna “Chiari di Luna”

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Secondo appuntamento per la ventesima edizione di “Chiari di Luna – Un palcoscenico a cielo aperto”, rassegna teatrale organizzata a Maglie dall’omonima associazione culturale con la direzione artistica di Massimo Giordano e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e di PiiiLCultura, e patrocinio tra gli altri del Comune. Appuntamento mercoledì 10 luglio a Villa Tamborino (alle 21.15) con Stivalaccio Teatro e lo spettacolo “Buffoni all’inferno”, un soggetto originale di Marco Zoppello, che cura anche la regia. Sul palco Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota.

Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli di Malebranche che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re: il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti.

Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta imprecazione. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo.

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