Filippo Ceccarelli per la decima e ultima edizione di Io non l’ho interrotta a Lecce

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Martedì 9 luglio (ore 20:00 – ingresso libero e gratuito) nel Chiostro degli Agostiniani in viale Michele De Pietro 10 a Lecce con il giornalista Filippo Ceccarelli prosegue la decima e ultima edizione di “Io non l’ho interrotta”. L’editorialista de la Repubblica e ospite fisso di Propaganda su La7, presenterà “B. Una vita troppo” (Feltrinelli). Partita al 2 al 4 luglio, fino a sabato 13 luglio la rassegna di giornalismo e comunicazione politica organizzata dell’associazione Diffondiamo idee di valore, in collaborazione con Coolclub, Conversazioni sul futuro e Libreria Idrusa, con il coordinamento di Pierpaolo Lala e Gabriella Morelli, nell’ambito della quarta edizione di Agostiniani Libri, rassegna letteraria del Comune di Lecce e della Biblioteca Ognibene, ospiterà altri tre appuntamenti (11, 12 e 13 luglio – ore 20:00) con Marco Damilano, Gianluca Briguglia, Stefano Bartezzaghi, Barbara Stefanelli, Edoardo Novelli, Leonardo Bianchi, Pegah Moshir Pour e Maria Cafagna. Su Produzioni Dal Basso è attiva anche una campagna di crowdfunding (in collaborazione con la Creatif Academy del Distretto Produttivo Puglia Creativa) per sostenere la manifestazione con un piccolo e spontaneo contributo. Info e programma iononlhointerrotta.com – 3394313397.

B. Una vita di troppo
Cavaliere, imprenditore, cantante, presidente (di Mediaset, del Milan e del Consiglio), politico, attore, intrattenitore, amato, odiato, idolatrato, mito, male assoluto, anticomunista viscerale, craxiano, comunicatore, fondatore, vecchia gloria, inventore del centrodestra, indagato, condannato, prescritto, perseguitato dalla magistratura, barzellettiere, gaffeur, uomo più ricco d’Italia, editore. Berlusconi è stato tutto. La sua vita è stata più grande di qualsiasi opera di finzione possibile. Questa è la sua storia. E Filippo Ceccarelli è l’unico che poteva raccontarla. «Silvio Berlusconi esagerava sempre; esagerava per natura e per calcolo, per intuito e per convinzione. Non solo ne era perfettamente consapevole, ma lo ammetteva, lo proclamava, se ne vantava, ci scherzava su e lo dava addirittura per scontato. In qualche modo, finché è rimasto fra noi, poteva considerarsi un eccesso vivente; per altri versi ha coltivato la dismisura come una condizione per la sua stessa sopravvivenza», racconta Ceccarelli. «Mai come dopo la sua morte si capisce quanto la sua sia stata una vita extra, eccedente, iperbolica, sproporzionata, esorbitante, incommensurabile. Una vita troppo, e ciascuno appoggi all’avverbio l’aggettivo che preferisce – anche se io ci ho da tempo rinunciato». Il volume è organizzato in cinque parti. La prima tiene insieme ricordi, riflessioni, un minimo di bilancio e una certa quota di bizzarrie sul fenomeno berlusconiano nel suo complesso. Le altre quattro rispondono all’idea di una vera e propria biografia. La loro suddivisione ripercorre le quattro stagioni dell’anno e del naturale ciclo biologico che governa la vita delle persone.


Filippo Ceccarelli

Giornalista politico, ha scritto per Panorama, la Stampa e Repubblica. Il suo sterminato archivio sulla politica italiana è stato donato nel 2015 alla Biblioteca della Camera. Per Feltrinelli ha pubblicato La suburra. Sesso e potere: storia breve di due anni indecenti (2010), Come un gufo tra le rovine (2013), Invano. Il potere in Italia da De Gasperi a questi qua (2018), Lì dentro. Gli italiani nei social (2022), B. Una vita troppo (2024).

Prossimi appuntamenti
Giovedì 11 luglio alle 20:00 la quinta serata si aprirà con la restituzione del laboratorio teatrale “The country of donkeys”. Subito dopo “Le prime gocce della tempesta. Miti, armi e terrore dell’estrema destra globale” di Leonardo Bianchi (Solferino), intervistato dal giornalista Danilo Lupo (Piazza Pulita – La 7) A seguire, in dialogo con Gabriella Morelli, ci sarà Pegah Moshir Pour con “La notte sopra Teheran” (Garzanti) mentre Maria Cafagna, sollecitata dalle domande della giornalista Bianca Chiriatti (La Gazzetta del Mezzogiorno) parlerà di “Cattive maestre. Donne in technicolor che hanno influenzato un’intera generazione” (Sperling & Kupfer editore). Venerdì 12 luglio alle 20:00 si parte con “Love harder. Le ragazze iraniane camminano davanti a noi” di Barbara Stefanelli, vicedirettrice vicario del «Corriere della Sera» e direttrice del magazine «7». (Solferino), intervistata da Sonia Pellizzari. A seguire “Chi vince non sa cosa si perde. Agonismo. Gioco. Guerra” del semiologo e giornalista Stefano Bartezzaghi (Bompiani) e “Divorzio. Storia e immagini del referendum che cambiò l’Italia” di Edoardo Novelli e Gianandrea Turi (Carocci editore). Sabato 13 luglio dalle 10 alle 13 nella Mediateca delle Officine Cantelmo la rassegna proporrà anche un momento di formazione in collaborazione con Anios – Associazione interpreti di lingua dei segni italiana, tutto dedicato alla comunicazione politica. Alle 20:00 nel Chiostro degli Agostiniani la serata conclusiva partirà con un incontro sulla comunicazione politica sostenibile e inclusiva, proseguirà con la presentazione del libro “Malcolm X e Martin Luther King. L’ape e la colomba” del filosofo Gianluca Briguglia (Einaudi), in dialogo con Alessandra Beccarisi, e si concluderà con la presenza del giornalista Marco Damilano, ospite fisso della manifestazione.

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