Gallipoli: richiesta bandi per concessioni balneari

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Nella pittoresca cittadina di Gallipoli, l’argomento delle concessioni balneari è al centro dell’attenzione. Giuseppe Coppola, amministratore della società “Niccolò Coppola”, ha sollevato una richiesta insolita: avviare la procedura di gara prevista dalla direttiva Bolkestein per il rinnovo della concessione demaniale marittima di cui dispone la sua azienda. Questa richiesta va controcorrente rispetto alla situazione nazionale, caratterizzata da inerzia, e a livello locale, dove la giunta ha adottato una deliberazione.

Coppola sostiene che l’evoluzione dell’offerta turistica internazionale richiede standard sempre più elevati per le strutture balneari, al fine di competere con altri Paesi. Tuttavia, la mancanza di un titolo concessorio superiore a cinque anni impedisce alle imprese di partecipare ai finanziamenti europei agevolativi. Le sentenze del Consiglio di Stato sottolineano l’importanza delle procedure di gara, anche se il litorale non rappresenta un bene scarso a livello nazionale.

La giunta di Gallipoli ha deliberato una proroga fino al 31 dicembre per le 119 concessioni turistico-ricreative cittadine, ma il problema graverà sui Comuni nel prossimo semestre. La questione delle concessioni balneari rimane aperta, e la direttiva Bolkestein potrebbe essere la chiave per una gestione più efficace e competitiva delle spiagge.

Inoltre, in Basilicata, sono state approvate le linee guida per le gare balneari, seguendo quanto previsto dalla legge nazionale 118/2022. Questa legge dispone la scadenza dei titoli al 31 dicembre 2023, ma concede agli enti concedenti un anno di tempo in più per predisporre i bandi di riassegnazione.

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