Parte a Maglie con “La locandiera” di Goldoni la ventesima edizione di “Chiari di Luna”

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Partenza con un classico del teatro italiano per la ventesima edizione di “Chiari di Luna – Un palcoscenico a cielo aperto”, rassegna teatrale organizzata dall’omonima associazione culturale con la direzione artistica di Massimo Giordano e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e di PiiiLCultura, e patrocinio tra gli altri del Comune di Maglie. 

Appuntamento come sempre a Maglie, appunto, a Villa Tamborino: primo spettacolo di dodici complessivi (fino al 31 agosto) domani e dopodomani, come di consueto alle 21.15, con “La locandiera” di Carlo Goldoni, tradotta in lingua salentina.

Rappresentata per la prima volta nel 1753, questa commedia è considerata da molti il capolavoro del suo autore. Secondo quest’ultimo Mirandolina, la protagonista, è infatti la “donna più lusinghiera” e al contempo “più pericolosa” da lui portata in scena. Nella sua prefazione Goldoni precisa che con quest’opera ha voluto dare un esempio della barbara crudeltà e dell’ingiurioso disprezzo con cui le seduttrici “si burlano dei miserabili che hanno vinti”. Il suo scopo è quindi quello di “mettere in orrore la schiavitù che si procurano gli sciagurati e rendere odioso il carattere delle incantatrici Sirene”. La traduzione in lingua salentina, che contribuisce ad “avvicinare” al pubblico le vicende mirandoliniane, avviene in ottemperanza alla tesi dello stesso Goldoni, che diceva che il teatro dovrebbe essere rappresentato nella lingua del posto ove viene portato in scena.

Prodotto da Corte de’ Miracoli, compagnia teatrale di attori non professionisti che dal 1996 promuove la diffusione dell’arte teatrale in ogni sua forma, lo spettacolo vede in scena Fernando Colazzo, Silvia Coricciati, Angela Ferraro, Antonio Gemma, Antonio Geusa, Adele Maruccio, Giuseppe Resta. Assistente alla regia e costumi Claire Vallet, traduzione e regia di Massimo Giordano.

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