«La casa sulla roccia op sulla sabbia?», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                            

  GIOVEDÌ 27 GIUGNO 2024         

GIOVEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

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«Il Signore è la forza del suo popolo,

rifugio di salvezza per il suo consacrato.

Salva il tuo popolo, o Signore,

e benedici la tua eredità,

sii loro pastore e sostegno per sempre». (Cf. Sal 27,8-9)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,21-29).

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Gregorio Magno [(ca 540-604)
papa, dottore della Chiesa],
Libro XI, SC 212 

“Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!” (Mt 7,23)

“Egli conosce l’ingannatore e colui che è ingannato. Gli uomini di consiglio conduce a finire da insensati, e stolti rende quelli che amministrano la giustizia” (Gb 12,16-17). Se ogni uomo che tenta di ingannare il prossimo è ingiusto e se la Verità dice agli ingiusti: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!” (Mt 7,23), in che senso si dice qui che il Signore conosce l’ingannatore? 

Per Dio, sapere significa sia costatare che approvare; egli conosce quindi l’uomo ingiusto perché lo giudica costatando – come infatti giudicherebbe che un uomo è ingiusto se non lo costatasse? – e tuttavia non conosce l’ingiusto perché non approva la sua condotta. Lo conosce dunque perché lo prende sul fatto; e non lo conosce perché non lo riconosce tale nello sguardo di sapienza. 

Parallelamente si dice che un uomo veritiero non conosce falsità, non che non sappia biasimare la parola falsa di un altro, ma quello stesso inganno, se lo conosce perché l’analizza, non lo conosce nell’amore, in quanto non lo commette lui, ma, commesso da un altro, lo condanna.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Donaci, o Signore,

di vivere sempre nel timore e nell’amore per il tuo santo nome,

poiché tu non privi mai della tua guida

coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,

e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui». (Gv 14,23)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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