Poli Bortone, ora lo sviluppo marine e un assessorato alla Cura, osservatorio sul disagio

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Rivedere il Pug (Piano urbanistico generale) con particolare riguardo alle marine e allo sviluppo della città fino alla costa, valorizzare i luoghi storici “per restituire nuova funzione e vitalità a spazi pubblici identitari della nostra città”, e istituire un assessorato alla Cura, “che sarà non solo un osservatorio sulle situazioni di disagio, ma un centro operativo per pianificare gli interventi necessari a restituire decoro e fruibilità agli spazi di tutti, senza creare, nell’offerta dei servizi, cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

Sono queste alcune delle priorità della nuova sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone che ha riportato il centrodestra alla guida del capoluogo salentino.

Ma prima di tutto, bisogna rimettere i fiori nelle fioriere di Palazzo Carafa. Per questo, senza aspettare nemmeno la proclamazione, la neo eletta questa mattina è ritornata con un metro in mano nel palazzo che l’ha già vista sindaca dal 1998 al 2007: “devo misurare lo spazio per le fioriere – spiega ai giornalisti – ho visto che hanno tolto i vasi e li devo ricomprare, perchè i fiori sono allegria, estetica e sentimento”. Alla soglia degli 81 anni (che compirà ad agosto), all’indomani della vittoria sul candidato di centrosinistra, l’uscente Carlo Salvemini, afona per i festeggiamenti, la lady di ferro del centrodestra salentino è tornata nel palazzo commossa e ha incontrato i dipendenti.

    Attorno al suo nome, dopo anni di spaccature, il centrodestra ha ritrovato l’unità e la vittoria, anche se per per soli 646 voti. D’altronde, più che alla vittoria di misura al ballottaggio, lei pensa “alla sconfitta di misura di 24 voti, con mille schede nulle, al primo turno, quando saremmo potuti andare dritti alla vittoria”. “Quanto ai rapporti con la minoranza, a differenza di quanto fatto dall’amministrazione di centrosinistra – dice – saranno molto rispettosi.

    L’Amministrazione Salvemini non ha fatto funzionare per nulla le commissioni consiliari di garanzia che sono invece necessarie, di stimolo e di proposta”. In Consiglio potrà contare su “una maggioranza compatta” di venti consiglieri su 32. “La città non è spaccata – aggiunge riferendosi all’esito del voto – la città è democratica, ha delle idee differenti ed è giusto che continui a confrontarsi con idee libere e differenti”.

    Dopo avere visitato la stanza del sindaco, dove la scrivania è già stata liberata, ed essersi compiaciuta perché lì le fioriere alle finestre sono rimaste, Poli Bortone ha riunito i dipendenti. “Credo molto nella collaborazione di coloro che lavorano in questa amministrazione – ha detto loro – a me non interessa conoscere il vostro pensiero politico. L’importante è guardare alle cose da fare e farle bene”.  (ansa)

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