Giornata delle tartarughe, Antonina e Verdina tornano al mare

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In occasione della Giornata Mondiale della Tartaruga”, l’Area marina protetta Porto Cesareo in collaborazione con il Centro recupero tartarughe marine di Calimera ha organizzato per domani a partire dalle ore 10 nello specchio acqueo adiacente Lido dell’Ancora a sant’Isidoro (frazione marinara di Nardò) una manifestazione di tutela e salvaguardia dell’ecosistema marino a carattere prettamente didattico.

Lo scopo dell’evento ambientalista sarà quello di informare, sensibilizzare e soprattutto coinvolgere attivamente tutti i partecipanti, in un percorso didattico-educativo che ha tanti obiettivi da traguardare e tra questi principalmente quello della diffusione della conoscenza delle tartarughe marine presenti nei nostri mari, la specie della Caretta caretta e della Chelonia mydas.
    La manifestazione è stata divisa in due parti: nella prima ci saranno lezioni teorico-pratiche sulla biologia delle tartarughe marine. Nella seconda saranno liberati due esemplari , una Caretta caretta e una Chelonia mydas, precedentemente ricoverate e curate nel centro di recupero ed oggi pronte per ritornare in libertà. Si tratta di Antonina, chiamata così in onore di sant’Antonio da Padova nella settimana della sua ricorrenza e di Verdina splendido esemplare di tartaruga verde, appunto Chelonia mydas, della famiglia Cheloniidae, unica specie vivente del genere Chelonia. Questa specie meno diffusa delle Caretta caretta, precisano gli esperti, si distingue dalle altre tartarughe marine per il carapace dotato di quattro paia di scuti costali, una sola placca prefrontale sulla testa, che è robusta, voluminosa ed arrotondata, la punta del becco corneo della mascella superiore non ricurva ad uncino e gli scudi del carapace mai embricati. L’adulto è lungo fino a 140 cm circa, con un peso che può raggiungere i 170 – 190 kg. (ansa)

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