G7: in Puglia summit ‘aperto al mondo’, tra Ucraina e Africa

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Il G7 “non è una fortezza”, ma un gruppo “aperto al mondo”, anche ai Paesi con cui l’approccio non è sempre condiviso ma con i quali si può arrivare a risultati attraverso il dialogo e la comprensione delle diverse esigenze. E’ questa la convinzione che ha ispirato la presidenza italiana del G7, con la premier Giorgia Meloni che ha invitato al vertice di Borgo Egnazia in programma dal 13 al 15 giugno un numero di leader superiore a quello che tradizionalmente partecipa al formato cosiddetto ‘outreach’, dove ci saranno il Papa e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ed il presidente argentino Javier Milei. Ucraina (con Volodymyr Zelensky presente il primo giorno) e Medio Oriente, intelligenza artificiale e Africa le priorità del G7 a guida italiana, che cade in un contesto internazionale quanto mai complesso, con due guerre alle porte dell’Europa, a nord e sud, per le quali non si vede ancora la fine. E in un anno in cui è già andato alle urne o lo farà nei prossimi sei mesi il 51% della popolazione mondiale. Nato come foro economico negli anni Settanta, il G7 si riconosce anche come un gruppo di Paesi che “condividono principi, valori e standard, che devono essere messi a disposizione come offerta competitiva rispetto a Paesi meno like-minded che non condividono lo stesso approccio”, spiegano fonti italiane.

Per quanto riguarda “i contenuti più qualificanti” del vertice – il settimo sotto presidenza italiana – “sarà inevitabile partire da uno sguardo alle aree di crisi, quindi Ucraina e Medio Oriente, ma anche Mar Rosso, Libia e Venezuela”, Paese questo con una forte presenza di italiani e dove a fine luglio si terranno elezioni di grande importanza. Poi l’Africa, con la premier che valorizzerà gli sviluppi del Piano Mattei e il nuovo metodo proposto dalla presidenza italiana del G7 basato su partenariati paritari e reciprocamente vantaggiosi. Collegato all’Africa il tema delle migrazioni, a cui per la prima volta sarà dedicata una sessione a un vertice del G7. L’approccio della presidenza italiana su questo fronte si basa su tre linee d’azione: affrontare le cause profonde dei flussi, rafforzare la cooperazione internazionale per colpire i trafficanti di esseri umani, sia sul terreno, sia nei loro interessi finanziari. Infine, la migrazione legale che si inserisce in un quadro di regole che discendono dalle decisioni sovrane di ciascuna Nazione di gestire le proprie frontiere e determinare le quote d’ingresso.

Altro tema che la premier ha voluto inserire fortemente in agenda quello dell’intelligenza artificiale, sessione nella quale interverrà il Papa, atteso in presenza in Puglia venerdì prossimo, primo Pontefice a partecipare a un vertice nella storia del G7. Obiettivo della presidenza è di proporre un approccio bilanciato e centrato sull’uomo, mantenendo alta l’attenzione sull’impatto dell’Ia sull’occupazione. E poi ancora Indopacifico e rapporti con la Cina, anche con riferimento alla sicurezza economica e al tema delle catene di approvvigionamento. Centrale – considerato anche il calendario, tra la conferenza sulla ricostruzione a Berlino e il summit per la pace in Svizzera – sarà ovviamente il tema dell’Ucraina, con Zelensky che parteciperà alla sessione ad hoc del vertice, il pomeriggio del 13. Negoziati sono in corso per cercare di arrivare ad un accordo sulla questione degli asset russi congelati: fonti italiane assicurano che “c’è un ampio consenso sulla necessità di trovare delle risorse aggiuntive” per continuare a finanziare la guerra, ma anche per il sostegno al bilancio e per la ricostruzione dell’Ucraina.
n questi giorni “stiamo ancora discutendo le modalità, alla riunione dei ministri delle Finanze a Stresa si è fatto un piccolo passo avanti”, in ogni caso, sostengono le fonti, “non è un problema di volontà, l’impegno politico a fare di più c’è, ma il tema è tecnicamente molto complesso”. Gli americani hanno proposto un prestito da 50 miliardi, che dovrebbe essere garantito con i proventi dei fondi russi congelati presso Euroclear, la società belga che detiene la maggior parte degli asset immobilizzati: il nodo adesso è trovare un meccanismo per legare gli impegni presi a livello di G7 con quelli a livello Ue, tenendo conto anche di una serie di questioni tecniche, come quella per cui come si fa a garantire un prestito con asset congelati di sei mesi in sei mesi sulla basi di una decisione del Consiglio europeo? L’auspicio è che attraverso “la burocrazia diplomatica” si riesca a trovare la quadra.

Conclusa la prima giornata di lavori – con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che accoglierà i leader per una cena ufficiale al Castello Svevo di Brindisi – venerdì il G7 si allargherà ad altri capi di Stato e di governo (in totale saranno 12), fra cui quelli di Argentina, Arabia Saudita, Turchia, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Kenya, Algeria, Mauritania (in quanto presidente dell’Unione africana), Brasile, India e Sudafrica (troika G20), invitata anche la Tunisia, e ai vertici di 5 organizzazioni internazionali (Onu, Fmi, Banca mondiale, Banca africana di sviluppo e Ocse).

Al termine di questa sessione, tutti i leader prenderanno parte a una cena ufficiale presso Borgo Egnazia, durante la quale si svolgerà un breve spettacolo artistico. Infine, approvata la dichiarazione del G7, che dovrebbe essere lunga una trentina di pagine, il 15 giugno mattina Meloni avrà alcuni incontri bilaterali, cui seguirà la conferenza stampa finale del vertice, al quale sono accreditati 1.800 operatori dei media, tra cui 700 giornalisti.

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