Lecce, Lollobrigida: “con Poli Bortone termina l’era baricentrica”

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“Il ‘baricentrismo’ è stato il più grosso problema di Lecce e del Salento dell’ultimo decennio.
Dall’aeroporto all’insediamento di nuove imprese fino alla sanità non c’è un indicatore in grado di smentire questo. Per tale ragione la candidatura di Adriana Poli Bortone rappresenta una garanzia non solo in forza della sua storia e del suo profilo personale ma anche perché è la garanzia di un filo diretto con il Governo. Con la candidatura di Adriana Poli Bortone il centrodestra vuole rilanciare il primato, la forza e l’autonomia di Lecce sottraendola alla sudditanza di un baricentrismo che relega Lecce costantemente in secondo piano nello sviluppo commerciale, produttivo, culturale e anche turistico”.

Una capacità programmatica ribadita anche oggi, durante l’incontro con il ministro per l’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, giunto a Lecce assieme a Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, il Sud, Politiche di coesione e Pnrr.

L’incontro è stato l’occasione per riaffermare le potenzialità del capoluogo salentino in una prospettiva di pieno sostegno da parte del Governo Meloni. Insieme con Adriana Poli Bortone, candidata sindaco, Lollobrigida ha evidenziato come “le nostre Amministrazioni hanno bisogno di una visione per rafforzarsi e di una strategia di cui sicuramente l’agricoltura fa parte, ma che comprenda anche l’arte, la cultura e il turismo, tutti elementi essenziali insieme all’industria. Ma è anche necessario investire sul lavoro e la formazione dei giovani”. In questo contesto, ha aggiunto il ministro, “è un segno molto positivo che il centrodestra si sia ritrovato in maniera così celere intorno all’esperienza di Adriana Poli Bortone, un punto di riferimento della città.

Credo che il suo governo da sindaco sia noto a tutti come esempio della buona pratica amministrativa e oggi Lecce può ricominciare esattamente da quell’esperienza dopo i risultati meno virtuosi degli ultimi anni”. Lollobrigida non ha potuto fare a meno di evidenziare anche che la senatrice Poli Bortone “è stata ministro dell’Agricoltura prima di me, conosce ogni dettaglio del mondo agricolo per la sua esperienza consolidata di sindaco e può ovviamente contribuire alla valorizzazione dei prodotti”. Adriana Poli Bortone ha rilevato proprio quegli aspetti fortemente penalizzanti che hanno investito il mondo agricolo e quello sanitario a Lecce e nel Salento, sempre per quel ‘baricentrismo’ che ha espresso politiche tanto miopi quanto improduttive, parlando del “fallimento del piano regionale di sviluppo agricolo, dei problemi della xylella, per far fronte alla quale sono ancora bloccati dei fondi, e gli agricoltori restano fortemente danneggiati”.

“Se ne sono infischiati della xylella- aggiunge- così come della sanità, che si trova nel totale disastro e non può stare ancora nelle mani di un Presidente regionale che, in quanto magistrato, probabilmente non ha competenze in materia sanitaria, ma, soprattutto, mostra di non preoccuparsi di quelli che sono i bisogni primari della gente. Lecce, col Salento e la Puglia, registrano l’aumento delle liste d’attesa, l’aumento dei tumori nella popolazione, i tagli per l’assistenza alle persone con disabilità e una certa disattenzione ai temi dell’autismo.
Purtroppo, neanche il sindaco uscente, pur essendo autorità sanitaria, ha mai dato un segnale politico per cercare soluzioni, così come aveva fatto all’epoca della pandemia da Covid, quando è stata l’opposizione di centrodestra ad evidenziare situazioni di emergenza che imponevano provvedimenti urgenti”.
Baricentrismo significa anche penalizzazione nell’ambito del turismo, là dove negli ultimi tempi il fenomeno è esploso nell’hinterland barese a fronte, giusto per rimanere nell’ambito leccese, del “fermo” dei porticcioli di San Cataldo e di Frigole.

E Lecce, come indicato bene nel programma elettorale, non dev’essere considerata non una città capoluogo di 97mila abitanti bensì di 210mila, insieme con la popolazione dei centri dell’hinterland. Ed ecco che, rimarca la senatrice, “il voto al centrodestra sarà utile per ridare Lecce ai leccesi, laddove Salvemini resta il portavoce degli interessi e della politica di Bari e di Michele Emiliano”. Più in generale, il ministro Lollobrigida ha sostenuto che “gli elettori hanno la capacità di discernere tra quelli che lavorano seriamente per valorizzare un’amministrazione comunale, un’istituzione regionale o una nazione, con impegno e con visione e quanti invece lo fanno sommando clientele, come qualcuno per troppo tempo ha fatto piegandosi agli interessi di consorterie piuttosto che investire sui piani per una crescita della nostra economia e del nostro lavoro”

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