Concorso Ministero dell’Interno per 1248 posti in scadenza, ultima occasione per partecipare: ecco tutti i dettagli

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In data 27 maggio 2024 è stato indetto un nuovo maxiconcorso pubblico per il reclutamento di un contingente complessivo di 1.248 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione civile del Ministero dell’interno, nell’Area dei funzionari. La ripartizione dei profili professionali è la seguente:

  • Funzionario amministrativo: 350 unità
  • Funzionario economico-finanziario: 514 unità
  • Funzionario statistico: 49 unità
  • Funzionario informatico: 182 unità
  • Funzionario tecnico: 3 unità
  • Funzionario linguistico: 150 unità, suddivise sulla base delle diverse lingue straniere richieste.

Visto l’elevato numero di posti disponibili, si tratta di una grande opportunità per tutti coloro che hanno intenzione di lavorare nella Pubblica Amministrazione. Vediamo quindi nel dettaglio i requisiti necessari per l’accesso alla procedura concorsuale, le prove previste e le modalità per fare la domanda. È bene, però, precisare che la domanda può essere presentata per uno solo dei codici di concorso e per una sola delle sedi previste. Quanto ai requisiti generali per l’ammissione al concorso, i candidati, al momento della domanda, devono possedere i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana;
  • Maggiore età;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • Non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per insufficiente rendimento, né licenziati per motivi disciplinari;
  • Assenza di condanne penali definitive che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione;
  • Idoneità fisica all’impiego;
  • Possesso della condotta incensurabile, ai sensi dell’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • Per i soli candidati per la sede di Aosta: conoscenza, oltre che della lingua italiana, anche della lingua francese;

I titoli richiesti devono essere stati conseguiti presso università o altri istituti equiparati della Repubblica italiana.

I candidati in possesso di un titolo accademico rilasciato da un Paese dell’Unione Europea o da un Paese terzo sono ammessi alle prove concorsuali, purché il titolo sia stato dichiarato equipollente da un ateneo italiano ovvero equivalente con provvedimento della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica. Visti quindi i requisiti relativi al titolo di studio, passiamo all’analisi delle prove concorsuali. Il bando di concorso prevede le seguenti prove, con successiva valutazione dei titoli:

PROVA SCRITTA, essa consiste in un test di 40 quesiti a risposta multipla di cui:

  • 25 quesiti sulle materie specifiche per ogni codice concorso;
  • 7 quesiti di tema logico-deduttivo e di ragionamento critico-verbale;
  • 8 quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali sul comportamento organizzativo.

La durata prevista è di 60 minuti. È altresì richiesta una buona conoscenza nell’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali. La prova è distinta per profilo professionale e si intende superata con un punteggio minimo di 21/30. Quindi, il punteggio massimo conseguibile da ciascun candidato per la prova scritta è pari a 30 punti, mentre quello minimo per superarla è di 21/30.
A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio:

  • Risposta esatta: +0,75 punti;
  • Mancata risposta: 0 punti;
  • Risposta errata: -0,25 punti.

La prova orale invece sarà svolta in aula aperta al pubblico o in videoconferenza. Alla stessa accederanno i soli candidati che hanno superato la prova scritta. Dopo la prova orale, la Commissione esaminatrice procederà alla valutazione dei titoli. A tale fase accederanno i soli candidati che risulteranno idonei alla prova orale. I titoli sono valutati sulla base delle dichiarazioni rese nella domanda di partecipazione. I vari punteggi sono indicati nel bando di concorso.

Vediamo quindi come presentare la domanda. Come per la quasi totalità dei concorsi pubblici, le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica, accedendo al Portale “inPA”, mediante autenticazione che deve avvenire con SPID/CIE/CNE/eIDAS. Il candidato dovrà compilare il modulo per la candidatura pubblicato sul portale inPA. È richiesto inoltre il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), utile per ricevere le comunicazioni inerenti alla procedura concorsuale.

L’accesso al concorso è inoltre subordinato al pagamento di una quota di partecipazione di 10 euro.
I candidati avranno 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale “inPA” per presentare le proprie candidature. Il termine di scadenza, quindi, è il 26 giugno 2024. Tutte le comunicazioni relative al concorso, comprese le date delle prove e gli esiti, saranno effettuate attraverso lo stesso portale almeno 15 giorni prima della data stabilita per le prove.

Quanto poi all’inquadramento dei candidati vincitori, gli stessi saranno assunti a tempo indeterminato e inquadrati nell’Area dei Funzionari nei ruoli dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno. È previsto l’obbligo, da parte dell’Amministrazione, di rispettare i limiti imposti dalla normativa vigente in materia di vincoli finanziari e regime delle assunzioni.
I vincitori saranno assegnati alle sedi di destinazione sulla base delle preferenze espresse e secondo l’ordine della graduatoria.

Per quanto riguarda invece l’inquadramento economico, i vincitori saranno inquadrati nell’Area Funzionari, posizione economica F1, secondo quanto disposto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del personale del Comparto Funzioni Centrali, sottoscritto il 9 maggio 2022 e valido per il triennio 2019/2021.

Stipendio Base: lo stipendio base annuo lordo per i funzionari inquadrati nella posizione F1 è di circa € 23.212, oltre alla tredicesima mensilità.

Indennità: è previsto un trattamento accessorio che può includere indennità di posizione organizzativa, indennità di risultato e altre indennità specifiche in funzione del ruolo ricoperto e della sede di assegnazione.

Progressione economica: gli impiegati hanno diritto a progressioni economiche all’interno della stessa area, in base agli anni di servizio e alle valutazioni delle performance conseguite nello svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Franco Marella

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