Calcio Lecce, Gotti: «Questa salvezza è anche di D’Aversa. A Salerno la partita più importante»

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La salvezza alleggerisce testa, cuore e anima di tutto l’ambiente Lecce. I giallorossi si apprestano ad affrontare l’Udinese con la consapevolezza di poter anche essere decisivi per la permanenza in Serie A delle rivali. Tra le numerose riflessioni, Luca Gotti annuncia che però non verranno fatti sconti a nessuno. Queste le parole del tecnico giallorosso riportate da TMW:

«In merito alla salvezza sarei molto più lucido riguardo ai demeriti perché sono sempre il mio focus per migliorarmi. Sono molto contento per tutti noi, tifosi compresi. Sono contento per Roberto D’Aversa che ha portato 25 punti alla squadra e me l’ha consegnata in zona salvezza. Questa sottolineatura ha valore perché a me è capitata la stessa cosa lo scorso anno; lo Spezia non doveva retrocedere, né come squadra né per gli appassionati. Non riuscire a portare in fondo la scorsa stagione ed essere passivo rispetto a qualcosa che finisce male, ti fa star male. Sono sicuro che D’Aversa ci ha messo tutto sé stesso. Sarebbe bellissimo poter gratificare più persone possibile, però abbiamo due aspetti importanti. Siamo in Serie A e non si fanno regali ai ragazzi, si premia l’impegno semmai. Sabato prossimo poi giocheremo contro l’Atalanta, doppia finalista, che ha obiettivi anche in campionato. Il nostro posizionamento ci impone professionalità. Non aspettavo la salvezza per l’aspetto contrattuale, l’ho detto il primo giorno. Aspettavo con grande voglia la salvezza per il noi. Due mesi mi hanno dato tanti spunti, ho avuto tanta vicinanza dentro e fuori dal campo.



Ne discuteremo nelle sedi giuste al momento giusto. Quella in cui non ho potuto incidere, Salerno. Loro erano all’ultima spiaggia, giocatori forti reduci da un ritiro. Ho avuto poco tempo per incidere. È stato il volano, un momento importante. Ognuno cerca di mettere mano come può. Io credo che il Lecce abbia fatto un percorso meritato. Vuol dire che c’è qualità nei giocatori. Indovini le mosse se le variabili che non puoi gestire di una partita ti vengono incontro. Se il gol di Cerri viene convalidato cambia la partita e magari le mie scelte sembrano sbagliate. L’aspetto episodico incide. Ci sono aspetti personali, poi quelli professionali che isolano i primi. Conosco molto bene l’Udinese, ho visto quasi tutte le partite e ho le idee abbastanza chiare. Mi interesseranno le relazioni tra i calciatori che deciderò di schierare dall’inizio. Ognuno prova a migliorarsi sempre. Se uno pensa di non poter migliorare, è il caso di fermarsi. Il tema del cadere e rialzarsi è importantissimo. Importanti anche le persone con cui ti capita di condividere un percorso. Il miglior fotogramma che mi viene in mente sono 3 minuti passati con un ragazzo disabile a bordocampo. Mi ha detto cose che mi sono rimaste».

Photo: ANSA

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