Per Masseria Storia “Tealtro in Storia” a Lecce –

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 Ultimo appuntamento della prima stagione ‘Teatro in Storia’, all’interno della sala teatro della Masseria Storia, rinomata masseria settecentesca alle porte di Lecce. Un nuovo spazio diventato teatro grazie all’intuizione dell’attore e regista Salvatore Della Villa. Il 3 maggio la Compagnia Salvatore Della Villa sarà in scena con Uno, nessuno e Pirandello dal Teatro e dalle Novelle di Luigi Pirandello, con Salvatore Della Villa, Chiara Serena Brunetta e Salvatore Cezza .

Il Teatro di Pirandello è parola che scava. Memoria dell’accaduto, per comprendere il fatto e addentrarsi nella contraddizione dell’uomo e svestire vulnerabilità e processi della sua esistenza. Oggi come ieri questa ‘’ parola ‘’ ha la forza di un Teatro sempre nuovo e di una scena mai superata, nell’atto della vita.

Uno Nessuno e Pirandello è la fermata di un Uomo e di un Avventore pacifico, in un dialogo apparentemente sconnesso; è la stazione di Fileno con la sua teoria del ‘’cannocchiale rovesciato’’, per arrivare poi in uno spazio temporale non poco distante e incontrare le grottesche e vivide figure di un trascorso contadino con i caratteri de ‘La Giara‘. Altre Stazioni poi, altre fermate, altri di noi con le loro storie e le loro verità.

Nell’atto unico ‘L’uomo dal fiore in bocca’ c’è sempre in agguato la precarietà della vita, quella soglia che separa il nulla dall’eternità, per dirla con parole pirandelliane. Il fiore in bocca’ è proprio l’incertezza di vivere e, di contro, l’entusiasmo per ogni attimo di vita vissuta. Un uomo condannato a morte per un male incurabile (il fiore in bocca) si intrattiene con uno sconosciuto (un pacifico avventore) che, avendo perso il treno, aspetta in un bar quello successivo. L’ eccezionalità del momento, per chi “sente la morte addosso”, e la normalità per chi è preso nel giro usuale della vita con i suoi piccoli impegni quotidiani, segnano i due termini della dialettica che si anima nel grande soliloquio del protagonista.

Secondo snodo è ‘Sgombero’, tratto da una novella scritta nel 1933 e pubblicata postuma. Il sipario si apre nella stanza di una veglia. Durante la veglia accadono tante cose, la particolare situazione consente di riflettere sulle forzature e sugli eccessi della vita.

Terzo snodo è ‘La Giara’, fresca novella che mette in scena il teatro della vita in una avvincente storia di uomini e di cose. Capolavoro di graffiante ironia ricavato dall’omonima novella, e tuttora annoverata tra le più famose di Pirandello, è una commedia di sole, canti e risate, in una Sicilia estiva intrisa di colore e di folclore.

 A giugno, in data da definire, gli allievi della Scuola di Teatro Centro di formazione e ricerca dell’attore diretta da Salvatore Della Villa, saranno in scena con La Veglia, spettacolo finale del corso adulti di quest’anno.

È inoltre avviata da ottobre la Scuola di Teatro Centro di Formazione e Ricerca dell’Attore diretto da Salvatore Della Villa, che propone 3 corsi, adulti – bambini e ragazzi – dizione, a Galatone Lecce e Maglie. L’obiettivo è quello di formare giovani Attori che sappiano stare sul palcoscenico, con presenza, che si sappiano muovere, saper usare la voce, parlare bene, ricercare la propria poetica e trovare nell’arte della recitazione e del Teatro, la lo loro necessità artistica. E per coloro che hanno meno velleità e curiosità vivere armonicamente e con gioco, la loro passione.

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