Manzoni senza filtro di Manuela De Meo al teatro Nasca di Lecce

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Prosegue Unica – Fuoribordo, seconda stagione per il pubblico di tutte le età di teatro, musica, danza, mostre, laboratori, incontri di Nasca – Il teatro in via Siracusa 28 a Lecce, realizzata con la direzione artistica di Ippolito Chiarello e Barbara Toma, con il sostegno del Comune di Lecce e della Fondazione AMI – Alta Mane Italia e in collaborazione con numerose realtà del territorio. Venerdì 26 aprile alle 20:30 (ingresso con contributo associativo – info 3474741759 – nasca@ippolitochiarello.it)  in scena lo spettacolo “Manzoni senza filtro” di e con Manuela De Meo, scritto con la collaborazione di Francesco Niccolini e Roberto Aldorasi. Un funambolesco viaggio tra le pagine dei Promessi Sposi dove c’è spazio per soprendersi, ridere, commuoversi e indignarsi. Lo spettacolo è guidato da una narrazione da cui emergono scene del testo originale agite secondo uno stile affabulatorio. La riscrittura, che rispetta lo stile e la profondità dell’opera originale, permette l’avvicinamento ad un linguaggio e di un’impianto narrativo d’altri tempi. Vengono messi in luce gli aspetti più comici e grotteschi della scrittura manzoniana e la critica politica nascosta dietro un apparente lieto fine che si fa tragico nella cruda realtà della peste.

Lo spettacolo, in diretto dialogo con il pubblico, parte da un incitamento alla lettura che svela immediatamente la chiave ironica che caratterizza l’affabulazione dell’intera vicenda. Il criterio seguito per comprimere l’opera nella durata di un’ora è stato mettere in luce gli aspetti più comici e grotteschi di alcune scene e la critica politica nascosta dietro un apparente lieto fine che si fa tragico nella cruda realtà della peste. Partendo quindi dai personaggi più comici come l’avvocato Azzecca-garbugli e il gran cancelliere Antonio Ferrer, il tono si fa a mano a mano più drammatico con la struggente storia della monaca di monza fino all’apice tragico della peste che devasta Milano. Si fa chiara la visione critica nei confronti di un potere politico che, pur di raggiungere i prorpi interessi, “chiude un occhio” sulle avvisaglie del contagio permettendo il dilagare di un’epidemia rovinosa. La funzione della tanto centrale Divina Provvidenza assume allora un tono di speranza innocente di fronte alla totale mancanza di responsabilità politica.

Diplomata al corso Attori alla Scuola D’Arte Drammatica di Milano. Ha lavorato come attrice in diverse produzioni teatrali con registi tra cui Massimo Castri, Alessandro Genovesi, Marco Plini, Nelson Valente e Ignacio Gómez Bustamante. Ha condiviso un lungo percorso artistico con il regista César Brie. Dal 2012 lavora anche a Buenos Aires come attrice in lingua spagnola e insegnante in collaborazione con il Banfield Teatro Ensamble. Nel 2015 fonda, insieme a Pietro Traldi le Sementerie Artistiche compagnia teatrale e centro culturale in provincia di Bologna con cui lavora alla direzione artistica otre che come attrice, autrice e insegnante.

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