La statua di Sant’Oronzo torna a svettare nel cielo di Lecce

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Svetta nuovamente nel cielo azzurro del Salento la statua di Sant’Oronzo, tornata nella sua dimora storica sulla colonna al centro dell’omonima piazza di Lecce, città di cui è il patrono.

Le operazioni si sono svolte alla presenza del sindaco Carlo Salvemini e dell’arcivescovo monsignor Michele Seccia, in una piazza gremita da centinaia di persone che hanno seguito le lunghe fasi del trasferimento, fino ad un’altezza di 29 metri, iniziato con un gesto scaramantico: una sciarpa giallorossa del Lecce calcio annodata vicino al gancio dell’imbracatura.

La statua è una copia bronzea dell’originale, quest’ultima ormai troppo fragile per essere esposta agli agenti atmosferici e momentaneamente collocata in uno degli androni di Palazzo Carafa, sede del Comune. Il manufatto è stato progettato e realizzato dalla Fonderia Nolana del Giudice con la tecnica del laser scanner per garantire la massima fedeltà all’originale.

    Un’opera frutto principalmente della devozione popolare: tanti i donatori che hanno contribuito con le loro offerte, raccolte attraverso l’Art Bonus del Mibac, finanziando così l’intera operazione. Il 30 gennaio del 2019 la statua originale, realizzata nel 1739 in sostituzione di una precedente opera andata distrutta a causa di un incendio, venne rimossa dalla colonna e portata a terra per proseguire le operazioni di restauro.

«Questa è una giornata storica per la città e il sentimento di religiosità popolare di tutti i leccesi – ha detto il sindaco Carlo Salvemini perché questa piazza senza Sant’Oronzo non era più la stessa. Siamo felici di essere stati protagonisti di un percorso non semplice che ci ha portato oggi a restituire un bene culturale grazie a tecniche e accorgimenti che nel passato non erano a disposizione». (ansa)

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